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Invalsi: 70 ricercatori licenziati, secondo Cgil-Flc

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Sono del tutto contrastanti le versioni di Cgil-Flc e del Presidente dell’Invalsi Giacomo Elias sulla questione del rinnovo dei contratti di circa 70 ricercatori che lavorano presso l’Istituto.
Secondo Enrico Panini, segretario nazionale di Cgil-Flc, nella giornata del 29 giugno il Presidente dell’Ente avrebbe deciso di licenziare tutti i contrattisti, per “ritorsione” (questo il termine usato nel comunicato) nei confronti del Ministero che nei giorni scorsi aveva chiesto di sospendere la gara d’appalto per la somministrazione delle prove di rilevazione degli apprendimenti per il prossimo anno.
Panini parla anzi “decisione drammatica per i lavoratori” e persino di “brutale decisione”.
Nella mattinata del 30 giugno, la presidenza dell’Istituto ha però fornito le proprie spiegazioni che offrono una diversa ricostruzione della vicenda: “Il Presidente dell’INVALSI – si legge infatti nel comunicato – in data 29 giugno 2006 ha informato per iscritto il Ministro dell’Istruzione On.le Prof. Giuseppe Fioroni che l’Istituto ha da tempo comunicato alle organizzazioni sindacali di voler confermare tutti i 71 collaboratori coordinati e continuativi attualmente in servizio fino alla data del 31 dicembre 2006 ove nulla osti da parte del Ministero stesso”.
Cgil-Flc parla “responsabilità gravissime dell’Istituto” e annuncia azioni di mobilitazione e di lotta “perché – dichiara sempre Panini – è chiaro che l’Istituto deve rimangiarsi questa inaccettabile decisione e prorogare tutti i contratti di collaborazione, mentre è sempre più urgente la definizione di un piano di assunzioni a tempo indeterminato”.
E’ probabile che tutta la vicenda nasconda nei fatti un insabile (quanto comprensibile) contrasto fra l’indirizzo politico del nuovo Ministro e la presidenza dell’Invalsi, contrasto che non potrà che risolversi con il cambio di guardia ai vertici dell’Istituto.