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Io, docente inserita nelle graduatorie di istituto, reclamo giustizia

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Questo è l’ennesimo tentativo di dare voce a noi docenti delle graduatorie di istituto, completamente dimenticati ed abbandonati da tutti, a partire dai sindacati, per non parlare poi del governo, in modo particolare quello attuale.

Dunque, nonostante il diploma del liceo pedagogico abilitante, la laurea in formazione primaria con specializzazione sostegno vecchio ordinamento ergo anch’essa abilitante, numerosi anni di servizio svolti sia all’infanzia, alla primaria, potendo così fare esperienza non solo delle diverse fasce d’età, ma anche delle diverse didattiche concernenti le due scuole, in aggiunta alle diverse discipline della primaria;

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Dunque, nonostante tutto questo, ci è ancora precluso l’inserimento nelle tanto agognate GaE. e per di più, oltre il danno anche la beffa, poiché questo governo ingiusto e incompetente si permette anche di voler eliminare queste G.I. con la finta presunzione di eliminare la supplentite, ma ci si rende conto del torto, dell’ingiustizia e dell’ipocrisia che si celano dietro questa riforma detta buona scuola, quando in realtà è sempre più scadente e serve solo a dequalificarla ulteriormente?

La cosa che più mi scoraggia, è che nessuno fa niente; i sindacati non si sono mai interessati a noi delle G.I. a parte in questo ultimo periodo con il proliferare dei ricorsi per essere inseriti in GaE, non sa nemmeno cosa significhi gestire una classe, non avendo mai insegnato. Ora chiedo giustizia: se la graduatoria del sostegno di primaria era già esaurita in estate, perché non immettere in ruolo chi ha la laurea in Sfp con sostegno vecchio ordinamento? una delle tante fantomatiche promesse di questo governo, campione nell’arte della demagogia, era l’immissione in ruolo dei docenti di 2 fascia delle G.I. specializzate nel sostegno. e invece no, si preferisce dare l’incarico della suddetta tipologia di cattedra a prof NON titolati, a prof poi, che vengono da una realtà totalmente differente da quella che è la scuola primaria.

Eliminare le G.I. per risolvere la supplentite? noi delle G.I. veniamo avvisati la mattina stessa della destinazione, alle 7.30-7.45 di mattina tramite telefonata mi dicono di andare a “tappare il buco” in questa o quella scuola, e di andarci pure velocemente: quindi partire da casa in fretta e furia per raggiungere la meta e poi coprire al momento la classe, la disciplina e il resto. se dobbiamo chiedere un permesso per un esame all’università, siamo esclusi dal piano delle 150 ore, ma possiamo solo prendere un permesso aggiungendo nel modulo permessi a penna non retribuito e portare giustificazione che attesta l’esame. in caso di malattia, non siamo pagati, le ferie estive, le vacanze natalizie, pasquali, ponti ecc..sono periodi esclusi dai nostri contratti, e nonostante tutto questo cumulo di penalizzazioni con la nostra presenza risolviamo il grande problema dell’assenza di chi manca a scuola (faccio notare che un’unica assenza di un collega in un plesso genera caos per tutti, bimbi e colleghi inclusi) e la ricompensa qual è? L’eliminazione delle G.I., ma eliminate non perché esaurite in quanto giustamente inserite in GaE eliminate perché di troppo, perché non merita di stare in GaE.

Mi chiedo: ma questi anni di sacrifici, a cosa sono serviti? e soprattutto perché, nonostante io abbia tutti i crismi per stare nelle GaE, continuo costantemente a venirne esclusa, mentre mi vedo continuamente passare avanti gente che per un colpo di fortuna si ritrova in un miracoloso inserimento, o addirittura adottare immeritatamente il ruolo grazie a manovre ambigue e scorrette? ma la meritocrazia è davvero un valore estinto, ormai sconosciuto a questa Italietta, e nota solo ai Paesi del nord Europa? E la giustizia? non è più sostenibile una situazione così palese di ingiustizia e discriminazione: la sofferenza è divenuta insopportabile, e non è poi possibile contemplare come soluzione finale il concorso.

Perchè fare un concorso che mi faccia accedere all’insegnamento quando i requisiti per poterlo fare li possiedo già, e tra l’altro ottenuti meritatamente con anni di dura abnegazione? qualcuno deve fare qualcosa, non è più tollerabile questo status quo iniquo ed ipocrita.

In primis, appello ai sindacati: ma dove sta la difesa del lavoratore, quello più debole e svantaggiato? Mica si può provvedere alla tutela solo dei precari GaE ci siamo noi delle G.I. bistrattati e dimenticati da chiunque! e poi di pari passo appello al governo: non è ammissibile con la bufala del piano assunzioni concedere cattedre di sostegno ai potenziati non titolati, azione assolutamente illegale. Non è più tollerabile questo maltrattamento immeritato ed immotivato verso di noi.