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Irc: obiettivi specifici ed immissioni in ruolo

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Il Ministero dell’Istruzione e la Cei (Conferenza episcopale italiana) hanno siglato un’intesa sugli "Obiettivi specifici di apprendimento per l’insegnamento della religione cattolica (Irc) nella scuola secondaria di I grado". L’accordo firmato il 26 maggio dal cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei, e dal ministro Letizia Moratti fa seguito a quello sottoscritto nell’ottobre scorso per l’adeguamento dell’Irc ai nuovi ordinamenti scolastici per la scuola primaria e per quella dell’infanzia.
Gli obiettivi fissati tengono comunque conto dei programmi già in vigore e della sperimentazione attivata dalla Cei in diverse scuole a partire dal 1998.
Dopo aver completato il segmento relativo al primo ciclo di istruzione, restano ancora da predisporre gli obiettivi specifici per la scuola secondaria di II grado.

Durante l’incontro, il ministro Moratti ha annunciato che nell’arco dei prossimi tre anni verranno assunti a tempo indeterminato 15.383 insegnanti di religione, di cui 9.229 per l’anno scolastico 2004/2005. E riferendosi al concorso per l’immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica, il Ministro ha affermato che è in corso di svolgimento la correzione degli scritti e che l’amministrazione si sta impegnando per far sì che le prove si concludano al più preso, in modo da consentire le prime immissioni in ruolo fin dal prossimo anno scolastico.

In una nota, il Ministro aveva anche espresso gratitudine alla Chiesa italiana per "l’appoggio ininterrotto al processo di rinnovamento della scuola italiana, appoggio che viene costantemente e pubblicamente rinnovato".  

Le parole della Moratti pronunciate nell’Aula Magna della Cei, dove è stata sottoscritto il protocollo sugli Obiettivi specifici di apprendimento per l’insegnamento della religione cattolica, sono state stigmatizzate dai senatori della Margherita, Albertina Soliani e Alberto Monticone, che hanno fatto notare come il Ministro "in campagna elettorale cerca di propagandare il sostegno della Chiesa italiana alla sua riforma: una più attenta sensibilità culturale e politica lo dovrebbe impedire".

Sull’assunzione di 15 mila insegnanti di religione cattolica, è intervenuto il segretario nazionale della Cgil-Scuola, Enrico Panini, con un comunicato in cui si afferma che "il governo ha voluto forzare la mano" e che quella che consente la loro immissione in ruolo "è una legge che ha sconvolto le regole del mercato del lavoro e dell’occupazione: non è mai esistito che l’assunzione in un settore pubblico avvenisse sulla base di un requisito discrezionale, perché la condizione unica per insegnare religione cattolica nelle scuole è l’idoneità rilasciata dal responsabile diocesano".
Panini sottolinea che, peraltro, "nel caso in cui il responsabile diocesano revochi l’idoneità all’insegnante, questo deve comunque essere mantenuto in servizio".