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“Iscrizioni al buio”

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Botta e risposta ieri pomeriggio alla Camera fra il Ministro De Mauro e l’onorevole Valentina Aprea sulla questione delle "iscrizioni al buio". La parlamentare di Forza Italia ha proposto infatti un’interrogazione a risposta immediata che – se ha consentito al Ministro di fornire alcuni chiarimenti – ha permesso alla Aprea stessa di replicare che la riforma dei cicli sta provocando "una corsa contro il tempo, nella quale ci auguriamo che cada il Governo e non la scuola, perché non lo merita".
Il problema posto dall’ onorevole Aprea riguardava in particolare le preiscrizioni alla nuova scuola di base che sostituirà la scuola elementare; secondo la parlamentare dell’opposizione è indispensabile precisare alle famiglie "gli obiettivi specifici di apprendimento che dovranno essere raggiunti dagli studenti in sette anni piuttosto che in otto anni".
"E’ molto superficiale – ha dichiarato Aprea – rispondere alle preoccupazioni espresse dalle famiglie dicendo che i primi due anni della scuola di base insegneranno ai bambini a leggere, scrivere e far di conto".
"Le famiglie – ha ribattuto il Ministro – sanno bene che a partire dal prossimo settembre bambine e bambini inizieranno un percorso di sette e non più di otto anni".
Si tratterà – ha aggiunto il Ministro – di un percorso unitario, privo di fratture intermedie che  le famiglie dimostrano di apprezzare.
"Nei primi due anni – ha proseguito poi De Mauro – non succederà niente di nuovo; mi auguro che, leggere, scrivere e far di conto continueranno ad essere l’umile ma prezioso lavoro che svolgono maestre e maestri in un quadro di progettazione unitaria in questi primi due anni".
Il Ministro ha poi concluso annunciando che i curricula della scuola riformata saranno resi noti alle scuole e alle famiglie entro la fine di gennaio.
Difficile dire se le previsioni del Ministro saranno rispettate, certo è che – per ottenere questo risultato – la commissione ministeriale dovrà procedere davvero a tappe forzate con il rischio di commettere errori o quantomeno imprecisioni significative.