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Iscrizioni, niente proroghe. Il Miur: ora tocca alle scuole

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Mentre da più parti si continua a chiedere una proroga alla scadenza sulle iscrizioni alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo, l’ultima a farlo è stata l’Anief a poche ore dalla chiusura delle operazioni, il Miur sembrerebbe già proiettato alla fase successiva del processo. La terza ed ultima. E ciò malgrado nella serata del 27 febbraio erano ancora 1.508.057 le domande registrate (comprese quelle riguardanti le scuola paritarie) e 1.490.672 quelle trasmesse e completate. Quindi quasi 200mila in meno rispetto alle attese.
Da parte del dicastero di viale Trastevere non sembrerebbero tuttavia preoccuparsi di questo dato. Le attenzioni sono rivolte già sulle modalità che permetteranno l’entrata in scena delle scuole. Dal 1° marzo e fino al 10 marzo prossimo, infatti, si legge nella comunicazione ufficiale firmata dal capo dipartimento, Giovanni Biondi, “le scuole di partenza (primo ciclo), statali e paritarie, provvedono, attraverso la funzione “Gestione iscrizioni – Alunni classi conclusive” a verificare lo stato delle iscrizioni dei propri alunni frequentanti l’ultimo anno di corso (quinto anno scuola primaria e terzo anno scuola secondaria di primo grado) ed indicare nelle schede di ogni singolo alunno “la scelta della prosecuzione dell’obbligo alternativa al percorso scolastico”, effettuata dalle famiglie per quegli alunni che intendono proseguire presso scuole non paritarie, corsi di istruzione e formazione regionale o altre forme di istruzione (come, per esempio, l’istruzione parentale e l’apprendistato)”.
Il Miur ha anche comunicato che “per quanto riguarda le iscrizioni on line, si specifica che le domande nello stato “incompleta” e “restituita alla famiglia” non potranno essere trattate dalle istituzioni scolastiche destinatarie delle iscrizioni, in quanto non inoltrate dalle famiglie. Per questa ragione, prima della scadenza del termine del 28 febbraio, le scuole di partenza avranno cura di contattare puntualmente le famiglie interessate affinché provvedano a completare le domande, inoltrarle oppure annullarle. Al riguardo, questo Ufficio ha già provveduto, in data 22 febbraio 2013, ad inviare una e-mail alle famiglie con in carico domande di iscrizione sospese, per il dovuto sollecito”. Resta da capire se tutte le scuole abbiano ottemperato alle indicazioni del Ministero: anche in questo caso, infatti, il tempo è scaduto.
Tutte le scuole destinatarie delle iscrizioni, statali e paritarie, dovranno poi, a partire dalla stessa data e per lo stesso periodo (dal 1° al 10 marzo) “operare con le seguenti funzioni: acquisizione delle iscrizioni on line per conto delle famiglie che non hanno potuto provvedere direttamente, attraverso il canale riservato alle scuole, presente sul SIDI, cui si accede cliccando sul banner “Iscrizioni On Line – link all’applicazione”; inoltro (d’ufficio) delle domande rimaste sospese (seppure sollecitate alle famiglie ritardatarie) che si visualizzano nello stato “In lavorazione” e in quello “Restituita alla famiglia”, previo contatto ed autorizzazione delle famiglie interessate”.
Il passaggio successivo (dall’11 marzo), prevede che, come negli anni precedenti, tutte le scuole possano “monitorare le iscrizioni ed eseguire il download delle iscrizioni on line verso i sistemi locali (al momento, le informazioni più significative sono disponibili all’interno dell’area “Gestione iscrizioni” in formato csv, xls, pdf). Contemporaneamente, verranno aperte nel SIDI le funzioni per l’accettazione e lo smistamento delle iscrizioni acquisite, a cura delle scuole statali di arrivo. Per le scuole non statali (paritarie e non) verranno aperte sul SIDI le funzioni per l’iscrizione diretta”, specifica sempre il dicastero di viale Trastevere.
Le iscrizioni dirette saranno possibili anche per le scuole statali una volta che avranno concluso le operazioni di accettazione e smistamento, ovvero a partire dal 20 marzo. Si ricorda che l’inserimento dell’iscrizione diretta implica l’immediata accettazione della domanda. “Ad ogni operazione della scuola con le nuove funzionalità (inoltro d’ufficio, accettazione, smistamento) il sistema produce una comunicazione automatica per e-mail verso le famiglie, che vengono così tenute aggiornate sull’iter delle domande on line”.
Rimane comunque sempre da capire quale sarà il destino di quel 5-10 per cento che sembrerebbe non aver inoltrato le domande nei tempi previsti.