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Iscrizioni on line: siamo allo sprint finale

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Tuttavia emergono zone del Paese dove i dati di iscrizione, rispetto alle previsioni attese al termine fissato al 28 febbraio 2013, rimangono sotto il 50%. E’ l’esempio della Calabria ed in particolare della provincia di Reggio Calabria, che rispetto alle iscrizioni totali previste, rimane sotto la metà degli aventi diritto. Il rischio concreto, visto che siamo allo sprint finale e il conto alla rovescia segna – 8, è quello di un altro ingorgo internautico, che costringerebbe il Miur ad una deroga dei tempi di scadenza.
Tuttavia il ritmo delle iscrizioni sta crescendo di giorno in giorno, e molte famiglie hanno dato mandato alle scuole di caricare on line i dati d’iscrizione, presentando, agli sportelli delle segreterie didattiche delle singole scuole, il modello cartaceo di nuova iscrizione alla classe prima. A livello nazionale la percentuale complessiva di domande già registrate, da studenti e famiglie, e trasmesse alle relative scuole è del 65,3 per cento rispetto al totale pari a 1,7 milioni di domande attese per le scuole di ogni ordine e grado. Il ritardo più significativo si registra nelle scuole secondarie di II grado, mentre il dato di scuole primarie e secondarie di primo grado è più solido e sarà al completo, presumibilmente già qualche giorno prima del termine di scadenza.
Al Miur si sta valutando, in virtù della chiusura di molte scuole, perché sedi di seggio elettorale, l’opportunità di dare qualche giorno di deroga, che potrebbe portare la scadenza delle iscrizioni al 2 marzo. Comunque se deroga dovrà esserci, questa verrà decisa all’ultimo istante, considerando il monitoraggio costante che viene fatto dai responsabili del Miur. Nel frattempo i dirigenti scolastici, sono attaccati al web a controllare i numeri delle iscrizioni recepite a sistema nella loro scuola.
Questo monitoraggio continuo, fatto dai Ds sulle iscrizioni acquisite dalla scuola che dirigono, produce evidenti reazioni di carattere umorale. Ci sono dirigenti scolastici che vedono crescere, rispetto all’anno scolastico passato, il numero delle iscrizioni, e quindi stanno gongolando e si mostrano felici e ostentano una certa sicurezza. Al contrario ci sono dirigenti presi dallo sconforto e in preda a crisi di panico per il fatto che vedono, in diretta on line, crollare il numero delle iscrizioni e temono di perdere anche l’autonomia scolastica della propria scuola.