Alcuni espetti del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, Iss, lanciano consigli utili per preparare gli studenti al mancato uso del cellulare in classe, considerato che in alcuni casi può provocare perfino smarrimento e ansia.
Avvertono, si legge su RaiNew24, dal Centro nazionale dipendenze e doping dell’Iss: “L’uso problematico dello smartphone (Smartphone Addiction), colpisce a livello mondiale oltre il 25% degli adolescenti, con effetti negativi su sonno, concentrazione e relazioni con piccoli passi si può affrontare il problema. L’obiettivo non è eliminare l’uso dello smartphone, ma imparare a gestirlo con consapevolezza”.
Partendo dunque da questo principio, vengono dati cinque consigli dagli esperti dell’Iss
Il primo è quello di riconoscere i segnali d’allarme che provoca la sua mancanza, come il bisogno continuo di controllare il telefono o l’incapacità di disconnettersi.
E dunque, bisognerebbe stabilire una “zona smartphone free” a casa, condivisa con la famiglia, come la camera da letto o il tavolo da pranzo, per favorire momenti di qualità e disconnettersi gradualmente. Basterebbero 30 minuti di pausa digitale al giorno.
E ancora, tenere i dispositivi elettronici fuori dalla camera da letto o comunque spenti almeno un’ora o due prima di andare a letto.
Durante lo studio, lo sport, i pasti o quando sei con amici e in famiglia, disattivare le notifiche, mettendo il telefono in modalità silenziosa o “Non disturbare”. Le notifiche continue riducono la concentrazione e spingono a controllare lo smartphone anche quando non è necessario.
Stabilire un tempo massimo giornaliero per l’uso dei social e delle app di intrattenimento.
Sembra inoltre che, secondo il Global Education Monitoring (Gem) dell’Unesco, alla fine del 2023 ben 60 sistemi educativi, pari al 30% del totale globale, avevano già bandito i cellulari dalle scuole, attraverso leggi o politiche ad hoc. Ed entro la fine del 2024, altri 19 paesi hanno adottato misure simili, portando il totale a 79.
Il problema non è solo la distrazione durante l’orario delle lezioni, ma anche gli effetti a lungo termine come dipendenza, ansia, depressione, deficit cognitivi e relazionali che sono connessi ad un abuso dei dispositivi e dei servizi a cui permette di accedere.