Ius Scholae, anche quest’anno se ne parla moltissimo. Anche i personaggi famosi stanno intervenendo: a dire la sua è stato anche il conduttore Gerry Scotti, ai microfoni de La Repubblica. Ecco cosa ha detto.
“Per me tutti gli ius lo sono. Ho studiato Legge, so che tutto ciò che è giusto può non essere buono, e ciò che è buono può non essere giusto. Mi piacciono le leggi giuste applicate nelle cose della vita, basta che non vengano strumentalizzate tirando in mezzo i poveri e gli immigrati. I diritti non sono né di destra né di sinistra”, queste le sue parole.
Sullo Ius Scholae la partita è ancora aperta: a confermarlo il leader di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani, come riporta La Repubblica. Ecco le sue ultime parole sull’argomento: “Io non cambio idea, il capitolo non è chiuso, lo decido io se è chiuso o no, non lo decidono altri”.
Tajani, parlando dal congresso della Cisl, a Roma, presso il palazzo dei Congressi, la scorsa settimana, ha aggiunto: “Certo non è la priorità assoluta”, spiega il ministro, ma è un tema che “riguarda un milione di persone”.
Qualche giorno fa era arrivato da parte sua un piccolo dietro front proprio subito dopo la diffusione delle dichiarazioni dell’amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi.
Come riporta La Repubblica, queste erano state le sue parole: “Anche per me lo Ius Scholae non è una priorità. È quello che ho sempre detto. Da questo punto di vista io e Pier Silvio Berlusconi siamo in perfetta sintonia. Cercherò di spiegare a tutti i contenuti della nostra proposta, che non è una proposta lassista. Ho sempre detto che la nostra priorità si chiama riforma della giustizia, riduzione della pressione fiscale e tutela della salute del cittadino. Non ho mai detto che era una priorità, ho detto qual è soltanto la nostra posizione”.