Ieri, 14 dicembre, la cantante Iva Zanicchi è stata ospite di Mara Venier a Domenica In, programma di Rai1. Qui la cosiddetta “Aquila di Ligonchio”, dopo una lunga intervista personale ha voluto interrompere la conduttrice per lanciare un messaggio a lei caro che ha a che fare con la scuola.
Ecco le sue parole, riportate da Il Giornale: “Voglio augurare un Natale sano. Ascoltatemi, se potete mi raccomando l’albero di Natale è bellissimo, un simbolo meraviglioso, ma fate anche il presepe: e non vi lasciate intimidire. Perché quando sento: ‘No a scuola non han potuto fare il presepe per non offendere i bambini di altre religioni…’. Vergogna! Dovete vergognarvi, o tirano giù il crocifisso… Occhio eh! Dobbiamo salvaguardare le nostre origini e la nostra religione e così sarà un bel Natale”, ha chiosato.
Il riferimento è chiaro: in questi giorni ci sono stati molti casi di “censura” di riferimenti religiosi nelle recite di Natale. In una scuola primaria di Reggio Emilia è stato eliminato il riferimento a Gesù in un canto di Natale, “Din Don Dan“. Inutile dire che anche stavolta la Lega è insorta, e anche in questo frangente si è tornati a parlare di laicità a scuola. Una cosa molto simile è avvenuta qualche giorno fa. In una scuola primaria in Toscana si starebbe organizzando una recita senza riferimenti religiosi. In particolare, i docenti avrebbero scelto di far cantare agli alunni una versione modificata della celebre canzoncina natalizia Jingle Bells.
Come riporta il giornale locale Maremma Oggi, alcuni genitori avrebbero protestato. Secondo loro i bambini non dovrebbero cantare una canzone “censurata”. Va detto che il riferimento a Gesù esiste solo nella versione italiana della canzone.
La scuola, dal canto suo, non avrebbe intenzione di cambiare idea. Inutile dire che il caso sta avendo vasta eco in tutto il Paese. A dire la sua il deputato della Lega e capogruppo in commissione Cultura, Scienza e Istruzione Rossano Sasso: “Siamo alle solite. Quando si avvicina il Natale, c’è sempre qualcuno che prova a cancellare la nostra identità, le nostre tradizioni e i nostri simboli nelle scuole elementari. Apprendiamo dalla stampa che, questa volta, in una quarta elementare in Toscana, un piccolo comune in provincia di Grosseto, alcune insegnanti nel preparare la classica recita natalizia, avrebbero tolto il riferimento a Gesù nella versione italiana della celebre canzone Jingle Bells”.
“Una scelta pensata per garantire la laicità dell’istituto, secondo le docenti. Ritengo che questa sia una decisione patetica e pericolosa, e anche i genitori pensano che questa scelta sia stata inopportuna: bene hanno fatto a protestare e a denunciare l’accaduto. Certi docenti, per fortuna pochi, rasentano il ridicolo quando antepongono la propria ideologia alla loro missione educativa. Lasciate in pace Gesù bambino, il crocifisso, le nostre tradizioni e soprattutto il Natale, che è la festa dei bambini”, ha concluso.