La lingua dei segni (LIS) dovrebbe essere insegnata a tutti a scuola, e perché no, inserita tra le attività alternative all’ora di religione: a sostenerlo Jenni Serpi, influencer ventenne non udente dalla nascita.
Ecco cosa ha detto al Giffoni Film Festival, come riporta Ansa: “Vorrei che le persone iniziassero a informarsi di più. Anche una conoscenza di base della lingua dei segni farebbe una grande differenza, soprattutto nei servizi essenziali come gli ospedali”.
“La lingua dei segni è il primo passo verso una società davvero inclusiva. Ricordo che durante l’ora di religione spesso non c’era un’attività alternativa. Sarebbe stato bellissimo poter utilizzare quel tempo per imparare la lingua dei segni. Sarebbe un investimento importante per costruire una società più inclusiva”, questa la sua proposta.
“Sono cresciuta in una scuola di udenti. Alcuni compagni mi prendevano in giro, ma non mi sono mai lasciata abbattere. Anzi, ho sempre cercato io di costruire un ponte tra il mio mondo e quello degli altri”, ha concluso.