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06.06.2026

Julio Velasco: “Ai giovani bisogna insegnare a gestire il fallimento. Non si deve essere per forza dei vincenti”

In una lunga intervista condotta da Gianluca Gazzoli nel podcast “The BSMT”, il leggendario allenatore di pallavolo Julio Velasco ha parlato di giovani e lo ha fatto utilizzando delle pillole di filosofia pratica, quelle che caratterizzano i suoi discorsi, diventati ormai seguitissimi sui social e non solo.

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La vita non è un campionato

Il tecnico argentino ha voluto ribaltare ancora una volta la concezione dell’essere performanti sempre: “Bisogna dire ai giovani che la vita non è un campionato, perché a volte si esagera con questa metafora dello sport e si creano delle deformazioni. Il messaggio per i giovani deve essere: fai quello che ti piace fare, scegli una cosa in cui sei bravo e, possibilmente, che ti permetta di vivere di quello. Non devi essere per forza un ‘vincente’; questa è una deformazione dello sport. Praticano sport milioni di ragazzi, ma quelli che vincono o arrivano in Serie A sono pochissimi. Se ti piace suonare il pianoforte, non devi per forza diventare un concertista; puoi suonare per gli amici o per te stesso, ed è più che sufficiente”

L’importanza dell’errore

Velasco ribadisce che lo sport deve insegnare a gestire il fallimento, poiché anche i più grandi campioni possono sbagliare senza perdere la propria grandezza. L’allenatore ha così articolato il suo punto di vista: “Dobbiamo insegnare ai giovani che il fallimento può succedere anche ai grandissimi e che bisogna viverlo come una possibilità di apprendimento, non come una cosa negativa. Bisogna stare attenti a non creare false aspettative, specialmente nei preadolescenti, evitando di dare loro la sensazione che, se non sono dei campioni, non siano all’altezza della situazione nella vita o che i genitori vogliano loro meno bene. L’errore è il feedback più grande che ci sia; non si può imparare o essere creativi senza sbagliare”.

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