In una lunga intervista condotta da Gianluca Gazzoli nel podcast “The BSMT”, il leggendario allenatore di pallavolo Julio Velasco ha parlato di giovani e lo ha fatto utilizzando delle pillole di filosofia pratica, quelle che caratterizzano i suoi discorsi, diventati ormai seguitissimi sui social e non solo.
Il tecnico argentino ha voluto ribaltare ancora una volta la concezione dell’essere performanti sempre: “Bisogna dire ai giovani che la vita non è un campionato, perché a volte si esagera con questa metafora dello sport e si creano delle deformazioni. Il messaggio per i giovani deve essere: fai quello che ti piace fare, scegli una cosa in cui sei bravo e, possibilmente, che ti permetta di vivere di quello. Non devi essere per forza un ‘vincente’; questa è una deformazione dello sport. Praticano sport milioni di ragazzi, ma quelli che vincono o arrivano in Serie A sono pochissimi. Se ti piace suonare il pianoforte, non devi per forza diventare un concertista; puoi suonare per gli amici o per te stesso, ed è più che sufficiente”
Velasco ribadisce che lo sport deve insegnare a gestire il fallimento, poiché anche i più grandi campioni possono sbagliare senza perdere la propria grandezza. L’allenatore ha così articolato il suo punto di vista: “Dobbiamo insegnare ai giovani che il fallimento può succedere anche ai grandissimi e che bisogna viverlo come una possibilità di apprendimento, non come una cosa negativa. Bisogna stare attenti a non creare false aspettative, specialmente nei preadolescenti, evitando di dare loro la sensazione che, se non sono dei campioni, non siano all’altezza della situazione nella vita o che i genitori vogliano loro meno bene. L’errore è il feedback più grande che ci sia; non si può imparare o essere creativi senza sbagliare”.