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L’importanza della conoscenza del latino

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Giovanna Chirri, vaticanista dell’ANSA, è la giornalista che per prima ha dato al mondo la notizia delle dimissioni del Papa. Dalla Sala Stampa vaticana, ha ascoltato le parole in latino di Josef Ratzinger mentre seguiva il Concistoro dedicato ai martiri di Otranto, traducendole in tempo reale prima di tutti i suoi colleghi. Molte volte si sentono discorsi poco edificanti sulla lingua latina, definita lingua morta, definita disciplina superata dalle più attuali materie sulla tecnologia o sulla comunicazione, e oggi invece il colpo di scena, grazie alla conoscenza del latino una giornalista diventa improvvisamente protagonista dell’informazione mondiale.
Infatti, Giovanna Chirri ha dettato il flash delle 11.46 che in pochi secondi ha fatto il giro del mondo ed è stato rilanciato, prima della conferma ufficiale del Vaticano, dall’agenzia Reuters, poi dalla Cnn e a seguire da Al Arabiya, France Presse e dai britannici Telegraph e Bbc e Sky News. Niente male per una competenza in lingua latina. Si ricorda che il latino ecclesiastico formalmente rimane la lingua della Chiesa cattolica romana ancora oggi ed è la lingua ufficiale della Santa Sede. La Chiesa cattolica ha usato il latino come principale lingua liturgica fino al Concilio Vaticano II. Inoltre è bene sapere che diverse scuole di oggi parlano latino (Schola Nova nel Belgio, Vivarium Novum in Italia).