Home Archivio storico 1998-2013 Riforme L’insegnamento della geografia? Va affidato ai geografi, naturalmente

L’insegnamento della geografia? Va affidato ai geografi, naturalmente

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Tornano ad alzare la voce i docenti di geografia. Stavolta la protesta giunge da Siracusa, dove il 27 ottobre si è svolto il 56esimo Convegno nazionale dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia. Al termine dei lavori sono state, infatti, approvate all’unanimità due mozioni riguardanti il ruolo strategico della Geografia nella società di oggi, in Italia e in Europa, e la necessità che essa venga insegnata da docenti adeguatamente formati nella disciplina.
Nella prima mozione, l’Assemblea dei soci dell’Aiig, pur esprimendo “convinto apprezzamento per le dichiarazioni del Ministro Maria Chiara Carrozza in favore dell’insegnamento della Geografia e per il Decreto Legge 12.09.2013 n. 104 che reintroduce la disciplina nel primo biennio di tutti gli Istituti Tecnici e Professionali”, ha chiesto “che l’ora di Geografia in tutti gli Istituti Tecnici e Professionali sia assegnata alla classe A039 (Geografia)”. Un punto su cui i geografi non transigono, poiché con la riforma Gelmini le ore si sono sia ridotte, sia affidate ad altri abilitati (in particolare della A060, Scienze della terra).
E “che il quadro orario di Geografia nella scuola secondaria di secondo grado sia ulteriormente rinforzato, estendendone la presenza anche nei Licei e nei trienni degli Istituti Tecnici che presentano una maggiore connessione con le competenze geografiche”.
Nella seconda mozione, tenendo conto dei contenuti della Dichiarazione di Roma sull’educazione geografica in Europa, approvata il 5 settembre 2013 durante il IV Congresso Eugeo (Association of Geographical Societies in Europe) 2013, i geografi hanno auspicato “che i percorsi universitari di formazione degli insegnanti dedichino maggiore spazio all’educazione geografica”. E che, infine, “adeguate risorse siano destinate a un piano di formazione degli insegnanti di Geografia che abbia come obiettivo lo sviluppo di competenze professionali sull’educazione geografica”.