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L’Usr Lombardia: no a nuovi indirizzi scolastici fino alla riforma delle scuole superiori

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In attesa della prossima riforma degli istituti superiori di secondo grado, prevista per il prossimo 2010, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha bloccato con una circolare l’apertura di nuovi indirizzi di scuola nella regione.

La decisione, presa dal direttore generale Anna Maria Dominci, ha fatto letteralmente infuriare l’Assessore all’Istruzione della provincia di Como, Achille Mojoli, il quale afferma: “ci sentiamo frustrati. È assurdo che una circolare burocratica vanifichi il lavoro di un territorio”.
Gli indirizzi che a Como dovevano partire dal prossimo anno scolastico erano cinque: il corso di liceo scientifico al “Paolo Carcano” di Como; il nuovo liceo classico al “Fermi” e il liceo sportivo al “Sant’Elia”, entrambi di Cantù; il turistico al “Romagnosi” di Erba; il corso per periti termotecnici ed elettronici/telecomunicazioni della “Magistri Cumacini”.
“Ogni nuovo indirizzo è frutto di una collaborazione di tutto il territorio -precisa Mojoli- Tre, in particolare, i corsi che ritenevamo fondamentali per l’equilibrio dell’offerta scolastica: il liceo sportivo al “Sant’Elia”, il nuovo liceo classico al “Fermi” di Cantù e il liceo scientifico al “Paolo Carcano” di Como. Il “Giovio” sta scoppiando, ha 1.400 studenti e cresce al ritmo di tre nuove classi all’anno. La circolare dell’Ufficio Scolastico Regionale dice chiaramente che in Lombardia non verranno autorizzati nuovi indirizzi quando, invece, in altre regioni viene lasciata ampia libertà”.

Da parte sua l’Usr intende precisare che in tutta la regione ci sarebbero 40 indirizzi nuovi da attivare che, per il momento, è meglio lasciare in sospeso fino alla sperata e tanto attesta Riforma del 2010.