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La liceale uccisa a Palermo, ora l’omicida si pente

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A due mesi e mezzo dall’omicidio di Carmela Petrucci, la liceale palermitana accoltellata a morte lo scorso 19 ottobre a Palermo, il suo assassino, il 23enne Samuele Caruso, ha scritto una lettera ai genitori della ragazza per chiedere il loro perdono.
Nella lettera, l’assassino esterna il suo pentimento per quel gesto andato oltre la sua volontà, e dettato esclusivamente dalla gelosia verso Lucia, rimasta ferita.
Le parole di Caruso, che oggi è rinchiuso nel carcere palermitano dei Pagliarelli, non sono state accolte però dalla famiglia Petrucci che, restando chiusa nel suo dolore ancora troppo forte, teme che possa solo trattarsi di una strategia adottata per alleggerire il quadro accusatorio nei confronti del ragazzo.
La giovane fu uccisa a coltellate nel portone di casa, in via Uditore, al ritorno da scuola, al culmine di un’aggressione studiata da Caruso nei confronti della sorella della vittima, Lucia, sua ex ragazza.
Il fatto provocò immediato sdegno da parte dei compagni di liceo, l’Umberto I, e di tutta la città: a poche ore di distanza dall’omicidio centinaia di cittadini hanno onorato la memoria della giovane  e di tutte le donne vittime della violenza “femminicida” che nel corso del 2012 ha fatto perdere la vita ad oltre 100 donne.