L’insegnante di un asilo cattolico trevigiano, conosciuta ai più come “maestra su Onlyfans”, licenziata per essere attiva sulla nota piattaforma di contenuti per adulti, ha annunciato, sui social, di voler tornare a scuola.
“In questo anno di pausa che mi sono presa ho sentito che la mia vocazione di maestra non poteva essere lasciata da parte, quindi ho deciso che tornerò a scuola”, ha spiegato in alcuni video pubblicati online, come riporta La Tribuna di Treviso.
E ha aggiunto: “Sarò molto più determinata, e soprattutto ho imparato a fregarmene di quello che dicono le mamme e i genitori”.
La donna aveva raggiunto un accordo sulla cessazione del rapporto di lavoro, a partire dallo scorso mese di aprile, la maestra trevigiana di 29 anni che era stata licenziata dalla Scuola Materna e Nido Integrato di una località della provincia di Treviso dopo la scoperta di un suo profilo sulla piattaforma Onlyfans.
Lo ha comunicato la legale della docente, come riporta il Corriere: “L’ente ribadisce di non aver mai rilasciato alcuna dichiarazione in merito alla vicenda né alcun commento che possa aver messo in discussione l’operato della signora all’interno dell’istituto scolastico”.
A maggio 2025 l’insegnante era stata colpita da un secondo provvedimento di licenziamento, che seguiva quello già notificato nell’aprile successivo. La decisione della scuola paritaria cattolica era stata formalizzata con la motivazione di “giusta causa”, sostenendo che la gestione del profilo sulla piattaforma per adulti con contenuti a pagamento contrastava “con l’ispirazione cattolica che orienta l’indirizzamento educativo della scuola”.
La maestra aveva però ribadito pubblicamente la sua posizione: “Non torno indietro di un passo. Sono adulta e consapevole di quello che sto facendo con il mio corpo. Al di là delle gare di body building, dico“. Nelle memorie presentate nelle settimane successive aveva inoltre sottolineato che l’apertura del profilo su Onlyfans rappresentava una scelta privata e che non era mai stata pubblicizzata in modo pubblico.