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La maestra youtuber che insegna ai nativi digitali: “Voglio dimostrare che la scuola è viva”

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Riceviamo e pubblichiamo il racconto dell’esperienza della maestra Raffaella Tito, che da qualche anno utilizza un metodo di insegnamento originale, cimentandosi anche con le nuove tecnologie, tanto da aprire un canale Yuotube per mostrare anche agli alunni delle altre scuole italiane quello che accade nella sua classe. Delle video lezioni per unire tutti gli alunni e spiegare la grammatica, ad esempio.

 

Salve maestra Raffaella. Com’è nata questa storia delle lezioni su Youtube?

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Due anni fa un alunno di otto anni mi propose di aprire un canale YouTube, esprimendo il suo desiderio: far vedere ad altri bambini quello che di solito accade nella nostra classe durante le lezioni. Lui stesso mi spiegò come procedere dal punto di vista tecnico e così nacque la mia prima lezione sul Web, presentando la canzoncina scritta da me e dai miei ex alunni, ormai quasi diciottenni: “Le regoline rock”.  Ne avevo scritte tante, finalizzate all’apprendimento della grammatica, matematica, storia, musica, tutte rimaste nel cassetto della cattedra della mia classe, fino a quando mi sono chiesta se fosse stato più utile condividerle con altri bambini e colleghi.

 

Quali risultati ha avuto questo suo “sbarco” sul web?

In realtà ci avevo già pensato, aprendo alcuni anni fa il mio sito www.maestraraffaella.it , ma era più che altro un canale che gestivo e che aggiorno tuttora, che sarebbe servito per documentare le mie attività svolte in classe, una risorsa per una cerchia ristretta di colleghi e amici da cui attingere idee e scaricare canzoni inedite per le feste scolastiche. Grazie all’ausilio delle LIM, ormai presenti in quasi tutte le classi, ho realizzato che la mia vita d’insegnante potesse diventare ancora più facile: finalmente non avrei più portato a scuola trolley pieni di maschere, vestiti per travestimenti (Homo Sapiens, soldati romani, animali di ogni razza), liquidi per bolle di sapone giganti, oggetti stravaganti, chitarra…,che talvolta mi facevano sembrare ridicola oppure esibizionista agli occhi di chi la mattina mi vedeva arrivare a scuola con tutti quei “bagagli”. Tutto questo materiale era utile, e talvolta indispensabile, per rafforzare alcuni concetti difficili appresi con fatica dai bambini stranieri o in difficoltà, che avevano bisogno di visualizzare e memorizzare le parole nuove, facendo vivere loro una lezione divertente e “indimenticabile”.

 

Come gestisce la sua nuova professione di maestra yuotuber?

Essere una maestra Youtuber oggi significa paradossalmente essere controcorrente perché nel mondo del Web, per tutto ciò che riguarda gli argomenti scolastici, si fa fatica ad avere tanti iscritti e si contano poche visualizzazioni contrariamente ai miliardi di like, come i nostri figli e alunni sono abituati a vedere. Un video sulle lezioni scolastiche è solitamente associato a qualcosa di noioso, che implica sacrificio, dovere, studio…Proprio da questa considerazione nasce la mia sfida: dimostrare che la scuola è invece viva, divertente, brillante, giocosa e attraente, una vera Maestra di vita. Da qualche anno ho anche coronato il mio sogno: giro nelle scuole a fare spettacoli con le bolle di sapone per insegnare ai bambini l’amore e il rispetto per gli altri. Utilizzo le mie canzoncine e alcune semplici storie per trasportare i bambini in un mondo fantastico fatto di bolle e tanti sorrisi, pur rimanendo con i piedi per terra nella propria scuola. “Sorridi!” è la parola d’ordine della maestra “Smile”! Questo nome inventato dai miei alunni mi piace tanto, ma proprio non sopporto quando mi chiamano “Raffa”! 

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