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Aggiornato il 29.07.2017
alle 20:29

La matematica al servizio di James Bond

È possibile che la matematica, quella così ostica per la gran parte degli studenti, diventi la famosa licenza di 007 per risolvere casi investigativi intricati e magari inusuali? Pare di si ed è infatti questo  l’obiettivo degli studenti di due scuole genovesi, l’istituto comprensivo di Recco e il liceo scientifico Lanfranconi, selezionati per partecipare al progetto “Promozione di ambienti di apprendimento laboratoriali: Il mondo dà i numeri”. E se i numeri sono tanti importanti perfino nel campi dove Sherlock Holmes primeggiava col suo straordinario intuito che ben vengano e che ben entrino a scuola come sta dimostrando il programma per l’utilizzo delle nuove tecnologie in classe promosso da una multinazionale dell’elettronica all’interno di un protocollo d’intesa col Ministero dell’Istruzione.

Applicare i modelli matematici alle scienze forensi, è una disciplina volta a risolvere casi investigativi che, negli ultimi anni, hanno guadagnato popolarità grazie a serie tv.

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Come è possibile identificare le persone attraverso l’analisi della voce? Come si fa a stabilire l’ora di un decesso? Prendendo spunto da situazioni simulate, insegnanti e studenti esplorano alcuni fenomeni scientifici che possono rivelarsi utili agli investigatori per analizzare situazioni complesse. E se Pitagora si servì della matematica per descrivere il mondo, perché non servirsene per descrivere gli ambienti dove lambiccava persino Auguste Dupin, il primo grande detective della letteratura?

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