Home Politica scolastica La mia intervista a Mattarella, 25 anni fa

La mia intervista a Mattarella, 25 anni fa

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C’era molto entusiasmo tra i partecipanti all’incontro: finalmente si parlava di scuola in una manifestazione nazionale e si portavano al centro dell’opinione pubblica argomenti di grande respiro quali la riforma del sistema scolastico, l’autonomia e la valutazione. 

Durante una pausa dei lavori, esattamente il 31 gennaio 1990, colsi l’occasione per porre alcune domande al Ministro.

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La prima riguardava il reclutamento. Non si fanno più concorsi da ben cinque anni, gli chiesi, non dovevano essere ogni tre anni?

Mattarella mi guardò con i suoi occhi azzurrissimi, come il cielo, dietro gli occhiali spessi e mi rispose sorridendo, che era un problema che avrebbe risolto in brevissimo tempo, entro qualche mese. Fu uno scoop per la nostra testata e per il Sole24Ore per il quale allora scrivevo. Si riaprivano le speranze per decine di migliaia di precari che, anche allora, premevano per entrare nella scuola. A distanza di soli due mesi, il 23 marzo, firmò i bandi per la scuola secondaria di I e II grado.

 

La seconda domanda, era sulla riforma della scuola. Anche quella si farà, rispose con grande calma l’onorevole Mattarella. E così fu, anche se fu coinvolta solo la scuola elementare. Lo stesso anno, infatti, agli inizi del mese di giugno, venne promulgata  la legge n. 148 di riforma della scuola elementare che cancellò il maestro unico e introdusse tre insegnanti ogni due classi.

 

Ora a distanza di 25 anni esatti, nel giorno della sua elezione a Presidente della Repubblica, ricordo quell’intervista con un pizzico di nostalgia e anche con grande speranza. Chissà, se Sergio Mattarella, oggi nostro nuovo Capo dello Stato, si ricorderà di quel breve periodo passato a viale Trastevere? Se riuscirà ad intervenire ancora per il bene del nostro sistema scolastico? Vedremo se nel suo primo discorso, il 3 febbraio, dedicherà almeno qualche passaggio alla Scuola. Aspettiamo con grande fiducia.

 

Per il momento, AUGURI SIGNOR PRESIDENTE!