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10.07.2025

La nipote di Gigi Riva si è laureata con una tesi sul nonno: “Non tutto ha un prezzo”

Non tutto ha un prezzo: il marketing tra etica, mito e integrità“: è il titolo della tesi di laurea della nipote di Gigi Riva, il Rombo di Tuono nazionale venuto a mancare nel gennaio del 2024.

Virginia Alma Riva, figlia di Nicola, primogenito di Gigi Riva, si è laureata all’Università di Cagliari: il titolo, scrivono le agenzie di stampa, richiama le scelte di nella sua carriera, amato dai sardi anche perché rifiutò la corte delle società più quotate della Serie A per restare in Sardegna, ad iniziare dalla Juventus il cui patron, Gianni Agnelli, arrivò ad offrire cifre memorabili.

Giovedì 10 luglio, la nipote di Gigi Roma ha discusso la sua tesi in Scienze della comunicazione: la studentessa ha mostrato un breve video in cui il nonno parlava del suo rapporto speciale con la Sardegna.

“Un elaborato maturo – spiega sui social uno dei relatori, il professor Giuseppe Melis – lucido, capace di restituire al marketing la sua funzione più nobile: quella culturale e valoriale, in grado di connettere identità, responsabilità e narrazione etica”.

La tesi – racconta sempre il docente – esplora il marketing come linguaggio simbolico e dispositivo culturale, analizza la figura di Gigi Riva come esempio di coerenza e integrità, e approfondisce l’esperienza educativa della Scuola Calcio Gigi Riva come spazio di trasmissione di valori alle nuove generazioni”.

“Un esempio – continua l’accademico – che non toglie nulla a Virginia, né alla sua bella famiglia, ma che anzi si rinnova e si trasmette. Come accade con i valori autentici: non si impongono, ma si incarnano. In un tempo in cui si è tentati di pensare che tutto abbia un prezzo, questa giornata ha ricordato a tutti noi che qualcosa resiste. E che vale la pena custodirlo”.

L’esposizione della laureanda ha suscitato sentimenti positivi: “Anche io, lo confesso, ho faticato a trattenere la commozione – chiosa il docente – , Virginia è stata bravissima, come tutti gli altri, ma in quel momento la componente emozionale è diventata palpabile per tutti. Per me è stata anche l’occasione per sdebitarmi con il nonno, per le gioie che mi ha dato da calciatore, certo, ma soprattutto per l’esempio che è stato come uomo”.

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