Gli aspiranti docenti iscritti nelle GPS e/o specializzati sul sostegno che intendono partecipare alla procedura per il conferimento delle supplenze: annuali fino al 31 agosto, temporanee fino al 30 giugno e su eventuali spezzoni di cattedra, devono presentare la domanda in modalità telematica dal 16 al 29 luglio 2026.
La mancata presentazione della domanda è considerata come rinuncia alla partecipazione alla procedura, così come la mancata indicazione di alcune sedi è intesa come rinuncia per le sedi non espresse.
Nello scegliere le sedi è opportuno sapere che si possono indicare delle preferenze puntuali, con le quali si scelgono specifiche scuole attraverso uno specifico codice meccanografico e preferenze sintetiche con le quali si svelgono tutte le scuole di determinato comune, distretto o addirittura dell’intera provincia.
Nel presentare la domanda, spesso i candidati non indicano gli spezzoni per paura di trovarsi a insegnare per tutto l’anno con un orario ridotto; in merito va detto che la procedura prevede il diritto, a conseguire il completamento dell’orario, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio d’insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo.
Inoltre la procedura prevede che il docente può optare il completamento dell’orario sia cumulando ore appartenenti alla medesima classe di concorso sia con ore appartenenti a diverse classi di concorso.
Al fine di scegliere le 150 sedi in modo quanto più efficace possibile, è opportuno conoscere come funziona l’algoritmo:
• Prioritariamente avvia l’analisi delle GPS prima fascia e dopo le GPS seconda fascia;
• All’interno di ogni fascia analizza la graduatoria dei docenti seguendo l’ordine di punteggio;
• Per ogni candidato analizza le preferenze espresse nella domanda nell’ordine indicato dal candidato;
• Verifica per ogni preferenza indicata il tipo di posto se comune o di sostegno, il tipo di contratto se per tutto l’anno o fino al termine delle attività didattiche o trattasi di spezzone;
• Accertata la disponibilità, assegna la prima sede nella fase in cui sta operando e una volta assegnata la sede, non analizza le preferenze successive;
• Qualora dovessero presentarsi delle disponibilità, anche per effetto di rinuncia, attribuisce quel posto ai docenti utilmente collocati in graduatoria purché non siano stati assegnatari di un incarico sulla base delle preferenze espresse.
Alla luce di come funziona l’algoritmo, è consigliabile, nella scelta delle sedi, indicare prioritariamente alcune scuole di particolare interesse (scuola nel comune di residenza o nel comune viciniore, ecc) per poi procedere nell’indicare comuni, distretti e addirittura l’intera provincia considerato che da quest’anno vige la regola del ripescaggio nelle fasi successive.