Home Politica scolastica La pesante manovra economica toccherà anche la scuola?

La pesante manovra economica toccherà anche la scuola?

CONDIVIDI

La crescita in frenata e i conti pubblici in rosso prospettano una pesante legge di stabilità che potrebbe colpire anche la scuola pubblica e il personale scolastico.

I conti non tornano e l’Europa non ha intenzione di concedere all’Italia margini di manovra per alleggerire i prossimi gravosi sacrifici. Al momento la legge di bilancio per il 2017 oscilla tra i 23 e i 26 miliardi, ma c’è chi parla di un’asticella della manovra pronta a superare quota 30 miliardi.

Come riportato dal quotidiano Il Sole 24 ore del 18 settembre 2016, è in atto un lungo elenco di opzioni d’intervento che i tecnici del Mef stanno stilando per delineare la manovra economica più o meno in concomitanza con la presentazione della Nota di aggiornamento al Def, che sarà resa pubblica al più tardi per il 27 settembre.

Alcune indiscrezioni parlamentari ci informano che anche la scuola è stata messa nell’elenco d’intervento per il risparmio della spesa pubblica. Come primo taglio, volto a risparmiare una cifra intorno ai 150 milioni di euro, è quello operato sui prossimi esami di Stato 2016/2017. Infatti sarebbero previste le Commissioni formate da soli commissari interni e il solo Presidente esterno.

Altra nota dolente e la riforma strutturale dell’abolizione degli scatti di anzianità per i docenti. In buona sostanza ci sarebbe l’intenzione di operare sugli scatti di anzianità dei docenti e del personale scolastico congelando dopo il 2013 anche il 2017.

Circola ancora la voce, quasi fosse uno spettro che ritorna ad aleggiare sulla categoria insegnante, di un possibile aumento dell’orario di servizio dei docenti delle scuole secondarie a 20 ore settimanali.

Abbiamo chiesto ad alcuni Senatori del M5S della fondatezza di questa ulteriore stangata sulla scuola e ci hanno risposto che effettivamente circolano insistentemente queste voci. Per cui i Deputati e Senatori del M5S attenderanno la nota di aggiornamento del Def, e se le notizie di questi tagli alla scuola dovessero essere confermate, scenderanno in piazza pronti a fare la guerra contro una dittatura strisciante di chi governa violando puntualmente i patti contrattuali