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La rivoluzione dei mattoncini: il successo della Lego e i valori educativi e pedagogici

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Compie 90 anni tra pochi mesi la celeberrima azienda danese Lego, che ha introdotto in tutto il mondo i mattoncini, con cui hanno giocato e giocano ancora milioni persone nel mondo. In questi giorni se ne sta parlando perché è stato annunciato il rilevante successo economico del gruppo danese, che durante la pandemia ha aumentato di un quarto le proprie vendite.

Nel 2014 la rivista americana Time aveva definito Lego come il giocattolo più influente di tutti i tempi, ma solo dieci anni prima il gruppo danese aveva accusato una perdita di 238 milioni di dollari e stava per dichiarare fallimento, Lego però non solo era riuscita a salvarsi, ma è diventata anche l’azienda di giocattoli più famosa al mondo. La pandemia da Covid 19 ha spinto l’utile di Lego, salito nel 2021 del 33% a 1,79 miliardi di euro, pertanto Kirkbi Invest, il fondo danese che fa capo alla famiglia che controlla il produttore dei mattoncini giocattolo, ha quadruplicato il proprio utile.

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L’origine

È interessante sapere che la prima produzione dei mattoncini cominciò alla fine nella prima metà del XX secolo, nella Danimarca rurale dove un falegname, Ole Christiansen, aveva iniziato a produrre i pezzi Lego. Ma i tempi non erano maturi: fu un vero e proprio flop, infatti la gente non era abituata ai giocattoli di plastica, poiché il legno era molto più diffuso. È interessante sapere che il celebre marchio, da cui il nome al mattoncino, deriva da leg godt (gioca bene).

Negli anni Lego ha subito le conseguenze dell’avvento dei videogames, che avevano ridotto al limite del fallimento l’azienda, che aveva cercato di investire in altro, per esempio linee di abbigliamento o parchi divertimento, ma proprio di recente Lego ha riscoperto il valore del mattoncino, che paradossalmente risultava più amato dagli adulti che dai bambini a cui era stato destinato. E così nel 2020 la quarta generazione dei fondatori attraverso la leadership di Thomas Kirk Kristiansen, 41 anni, e di Niels Christiansen, amministratore delegato, ha scelto il digitale e l’ecommerce, andando a sanare la situazione del gruppo danese, per arrivare ai suoi attuali incassi record.

I valori educativi e pedagogici dei Lego

Sono molti gli aspetti educativi dei mattoncini, che consentono di creare e sperimentare tantissime combinazioni di incastro, per vedere realizzate una infinita serie di forme e giochi possibili, consentendo a piccoli e grandi di dare libero sfogo alla fantasia. Inoltre, consentono in maniera ludica di acquisire i concetti di spazio, di proporzione, dimensione, fanno aumentare la capacità di concentrazione e fanno anche aumentare l’attenzione alla precisione, perché infatti bisogna ogni istante essere attenti a non commettere errori, per la fretta di finire il progetto di costruzione. Non manca anche la promozione della pazienza, utilissima nella realizzazione di una qualsiasi forma con i mattoncini e tra tutte predomina la promozione del problem-solving, altamente stimolato dai Lego, che richiedono attimo per attimo soluzioni appropriate e diverse per raggiungere il risultato sperato.

Lego education

In molti hanno compreso il valore pedagogico ed educativo dei mattoncini. Il marchio LEGO® Education SPIKE™ Essential propone la soluzione STEAM cross-curricolare per l’istruzione primaria: SPIKE Essential coinvolge gli alunni nell’indagine pratica dei concetti STEAM e contribuisce contemporaneamente all’alfabetizzazione, alla matematica e allo sviluppo socio-emotivo. Le unità di apprendimento, che gli insegnanti possono trovare nel sito https://education.lego.com/it-it/lessons, sono allineate al curriculum e utilizzano temi quotidiani,  con piccole e mini figure e elementi realizzabili con i pezzi Lego.

E protagonisti di percorsi pedagogicamente stimolanti sono anche gli educatori che hanno creato il progetto Brick Education, https://www.brickeducation.it/category/il-progetto/, che coinvolge oltre 50 scuole e che punta tutto sulla promozione di capacità e competenze, che potenziano l’equilibrio di piccoli e grandi con il proprio ambiente, per facilitare il raggiungimento dei propri obiettivi di vita, per realizzare le proprie aspirazioni e anche soddisfare i propri bisogni.

Da non dimenticare che dal 26 al 28 aprile Milano, al Ride Milano Urban Hub ci saranno cento sculture realizzate con oltre un milione di mattoncini colorati Lego, dalle rivisitazioni dei grandi capolavori dell’arte come La Gioconda, il Bacio di Klimt o il Pensatore di Rodin, fino a opere originali come lo scheletro di un T-Rex fatto con 80 mila mattoncini.