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La scuola di eccellenza è anche al Sud

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In una terra dimenticata, dove il cittadino vive l’ignominia di vedere il proprio Comune sciolto per infiltrazioni mafiose, dove i politici locali hanno creato un debito, quantificato dalla Corte dei Conti in oltre 600milioni di euro, dove la raccolta dei rifiuti si fa una volta al mese, cioè quando la spazzatura arriva a lambire i primi piani dei palazzi, dove il territorio è devastato dalle ecomafie, dove il commissariamento di enti locali e municipalizzate è diventata la regola, ecco spuntare una luce che arriva dalla scuola.
La città dissestata di cui stiamo parlando è Reggio Calabria e la scuola che riaccende la speranza dell’intera cittadinanza è il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci.
Dalle colonne del corriere della sera del 16 gennaio 2013 emerge che esistono anche al Sud le eccellenze, scuole che vanno in controtendenza con i risultati delle prove Invalsi. A dirlo è la preside del Liceo Vinci di Reggio Calabria, Giusy Princi, che confronta, con orgoglio, i risultati dei test Invalsi , ottenuti dagli studenti del “Vinci”, con quelli della media nazionale. Da questo confronto figura che i ragazzi del Liceo Scientifico “Vinci” di Reggio Calabria, hanno ottenuto risultati che superano i livelli medi nazionali, raggiungendo un punteggio di 78,2 in Italiano e di 61,1 in matematica.
Questo , continua la Dirigente Princi, è il frutto di una preparazione scolastica attenta, sia alla cura delle eccellenze che al sostegno delle criticità, una preparazione metabolizzata completamente dagli studenti, utile per il loro percorso universitario e quindi lavorativo. Si tratta, conclude la preside, di un perfetto lavoro di squadra, programmato ed attuato da qualificate professionalità, esistenti nei dipartimenti umanistici e scientifici della scuola. Non a caso una studentessa del “Vinci” di Reggio Calabria , Federica Surace , è salita recentemente sul podio internazionale delle olimpiadi di Fisica a Tallinn in Estonia.
In questa scuola del profondo sud è stato attivato, con risorse del fondo d’Istituto, un corso di biomedicina, e si sta lavorando per ampliare l’offerta formativa con un corso sulle nanotecnologie. Forse per dirla ancora alla Carlo Levi, Cristo ha deciso di fare capolino anche al Sud.