Nei paesi democratici la scuola è un’istituzione laica. Lo prevede anche la Costituzione italiana –negli articoli 2, 3, 7, 8, 19 e 20 – e come ha precisato la Consulta, con la storica sentenza n. 203 dell’11 aprile 1989, il principio di laicità rappresenta un principio «supremo», che non potrebbe essere eliminato neppure mediante il procedimento di revisione costituzionale. Di fatto, la neutralità dell’Istruzione è un valore fondamentale, che si pone al di sopra del credo religioso di chi apprende e di chi insegna.
Lo stesso insegnamento della Religione cattolica rientra negli accordi che di base garantiscono la separazione tra Stato e Chiesa: gli accordi che regolano l’insegnamento nelle scuole pubbliche hanno avuto inizio con il Concordato del 1929, fino alle recenti revisioni del 1984, alle intese dell’anno successivo e poi del 2012.
Per questi motivi, ha fatto molto discutere la legge voluta alcuni giorni fa dal governatore del Texas Greg Abbot e varata dal parlamento statale che impone di esporre in tutte le aule delle scuole pubbliche i 10 Comandamenti.
Diciamo subito che secondo gli esperti, il provvedimento, che entrerà in vigore il prossimo primo settembre, farà probabilmente scattare una serie di azioni legali da parte di coloro che la considerano una violazione della separazione fra Stato e Chiesa: i precedenti sui 10 Comandamenti – presenti nel libro dell’Esodo e ritenuti per fondamentali nella tradizione religiosa ebraica e cristiana – non sono infatti favorevoli ai propositori di questo genere di norme.
“La Louisiana e l’Arkansas – scrive l’Ansa – si sono date leggi simili, ma in Louisiana” alcuni giorni fa “una corte d’appello ha confermato il primo parere di un giudice che l’aveva sospesa perché ‘chiaramente incostituzionale’. Il provvedimento era stato approvato nel 2024 dal parlamento della Louisiana, il primo Stato ad adottare un requisito simile dal 1980, anno in cui la Corte suprema aveva annullato una legge analoga del Kentucky, ritenendola in contrasto con il Primo emendamento”.
Ricordiamo che i 10 Comandamenti rappresentano un insieme di precetti morali e religiosi che per i credenti dovrebbero guidare egregiamente la condizione di vita dell’uomo: vanno a costituire, infatti, un codice etico che riguarda il rapporto con Dio e il prossimo, al fine di realizzare una vita retta e rispettosa della legge divina.
L’elenco dei 10 Comandamenti: Non avrai altro Dio fuori di me. (Esodo 20:3); Non nominare il nome di Dio invano. (Esodo 20:7); Ricordati di santificare le feste. (Esodo 20:8); Onora il padre e la madre. (Esodo 20:12); Non uccidere. (Esodo 20:13); Non commettere atti impuri. (Esodo 20:14); Non rubare. (Esodo 20:15); Non dire falsa testimonianza. (Esodo 20:16); Non desiderare la donna d’altri. (Esodo 20:17); Non desiderare la roba d’altri. (Esodo 20:17).