Home Attualità La scuola è una fabbrica di precari. Lo dice Landini (Cgil)

La scuola è una fabbrica di precari. Lo dice Landini (Cgil)

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Anche il segretario della Cgil Maurizio Landini, parla del precariato della scuola che anche quest’anno è protagonista delle prime settimane dell’inizio anno scolastico.

La scuola fabbrica precarietà

A margine della giornata di mobilitazione nazionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil di Napoli, il numero uno della Cgil tuona: “Diciamola per quello che è: la scuola in questi anni è diventata una fabbrica di precarietà“. 

Secondo Landini, “c’è un meccanismo che va cambiato” perchè “finché mantengono una diversità, tra l’organico di diritto e l’organico di fatto qui c’è una diversità, tengono l’organico di diritto basso e tutti gli anni serve una quantità infinita di insegnanti che rimangono precari.”

Lo dico perché non si tratta solo aprire in sicurezza, il problema vero è investire sulla scuola, sui diritti e sulla formazione“, conclude il segretario della Cgil.

La guerra dei numeri delle supplenze

In effetti sta tenendo banco il tema delle supplenze con una sorta di “guerra” di numeri fra Ministero dell’Istruzione e sindacati: se quest’ultimi hanno calcolato che quest’anno le supplenze si aggireranno intorno ai 210 mila posti, un record, da viale Trastevere invece tendono a sgonfiare i toni apocalittici evidenziando che si tratta invece di un trend in linea con l’anno scolastico precedente.

E’ chiaro che i dati definitivi saranno importanti ma non solo: i problemi legati alle Gps, le quali nomine si stanno protraendo oltre le aspettative del Ministero dell’Istruzione, potrebbero avere ripercussioni nel corso di tutto l’anno scolastico: la sfilza di ricorsi previsti dovuti agli errori non corretti nelle graduatorie potrebbe far “sballare” le liste già pubblicate.

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