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Aggiornato il 18.09.2025
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La scuola finlandese: un modello di benessere e fiducia da cui imparare

Rientrare da un’esperienza Erasmus in Finlandia significa portare con sé non solo nuovi strumenti didattici, ma una visione rinnovata del ruolo della scuola. Un folto gruppo di docenti dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack di Colleferro (RM), accompagnati dalla Dirigente scolastica Dott.ssa Maria Giuffrè, ha partecipato a percorsi formativi sul modello educativo finlandese, basato su benessere, resilienza e felicità a scuola. Un’occasione preziosa per scoprire da vicino un sistema che riesce a coniugare inclusione, qualità e attenzione alla persona.

L’esperienza si è svolta dentro le aule della Ressun Comprehensive School di Helsinki attraverso attività di job shadowing. Le lezioni – di matematica, inglese, storia o economia domestica – sono state immersioni nella quotidianità di una scuola attenta alla crescita integrale degli studenti. Gli ambienti, curati nei dettagli, favoriscono autonomia e collaborazione: la cucina dedicata all’economia domestica è una vera palestra di competenze pratiche e di vita.

Ciò che più ha colpito è l’alto grado di fiducia accordato a studenti e insegnanti. In Finlandia il benessere è considerato la condizione primaria per l’apprendimento, e la scuola diventa un luogo in cui si impara senza ansie, nel rispetto dei tempi individuali. Inclusione ed equità non sono slogan, ma pratica quotidiana: ognuno ha pari opportunità di apprendimento e crescita, in un clima di cooperazione piuttosto che di competizione.

Emblematico, in questo senso, è stato visitare la Biblioteca Centrale Oodi di Helsinki, simbolo di un’educazione diffusa che va oltre i confini della scuola. Spazi aperti e luminosi accolgono studenti, famiglie, bambini, anziani, artisti e cittadini in un flusso continuo di cultura, creatività e socialità. Una biblioteca che diventa laboratorio, luogo di incontro e di comunità, dove la tecnologia è al servizio delle relazioni. Un modello che invita a ripensare la scuola come spazio flessibile e inclusivo, capace di intrecciarsi con la vita della città.

Dalle pratiche di mindfulness alle attività outdoor, dalle esperienze di cooperative learning alla cura del silenzio e della natura, tutto nella scuola finlandese sembra orientato a coltivare autonomia, consapevolezza e rispetto. L’adulto non è un mero trasmettitore di saperi, ma un facilitatore che guida lo sviluppo di competenze e l’intelligenza operativa degli studenti.

Questa esperienza lascia convinzioni forti e concrete: la centralità del benessere, l’importanza del gioco come dimensione educativa, il valore di ambienti pensati per stimolare creatività e collaborazione. Sono spunti che il M. Hack sente vicini e che vuole tradurre nella quotidianità scolastica, per costruire anche in Italia una scuola più attenta alle persone, capace di valorizzare talenti e di educare alla responsabilità.

Un rientro, quindi, con grande entusiasmo, consapevoli che l’Europa offre occasioni di crescita e che il confronto con altri sistemi educativi aiuta a rafforzare la nostra identità. La scuola finlandese insegna che educare significa, prima di tutto, credere nella felicità possibile dei bambini e dei ragazzi. È questo il messaggio che l’Istituto M. Hack desidera portare a casa: una scuola che fa bene a chi la vive, ogni giorno.

Maria Giuffré

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