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La scuola non basta più, oggi la curiosità intellettuale serve per tutta la vita

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“Occorre investire da parte di tutti, sui giovani ma non più soltanto sui banchi di scuola, piuttosto nel corso di tutta la vita”.

A dirlo è stato il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, il 24 agosto a margine di un incontro al Meeting di Rimini.

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Nell’attuale fase dell’economia, che chiama a sfide globali, secondo Visco è necessario investire “nelle conoscenze, nelle competenze necessarie per questo secolo che sono diverse da quelle che abbiamo studiato noi”.

 

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Per il governatore, oggi “bisogna esercitare il pensiero critico: lavorare con gli altri avere una curiosità intellettuale che mancava. Questo è uno sforzo che riguarda la scuola e quindi riguarda la formazione, riguarda il settore pubblico, ma riguarda anche ciascuno di noi, il settore privato e le famiglie”.

Le parole del Governatore, pertanto, potrebbero essere lette come una bocciatura inderitta sulla proposta della ministra dell’Istruzione di portare l’obbligo formativo a 18 anni: in ogni caso, gli studi, sostiene Visco, vanno portati avanti ben oltre. Solo che oggi troppi giovani, attorno al 15 per cento, lasciano la scuola prima del tempo.

 

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