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La stanza delle “canne” a scuola, Rutelli: è vero, 10 anni fa mandai via mia figlia dal Virgilio

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Stanno emergendo particolari sempre più inediti e negativi sulla vicenda del liceo Virgilio di Roma, dove durante l’occupazione studentesca si sarebbe “consumato” anche un rapporto sessuale, ripreso ad insaputa dei ragazzi protagonisti, e poi introdotto nei canali Social.

La stampa locale ha denunciato la presenza, all’interno del liceo, di attività ludiche di ogni genere, con tanto di festini e party a pagamento. Circostanze in gran parte confermate dalla dirigente scolastica dell’istituto capitolino, in una recente intervista ad un quotidiano nazionale.

Anche la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha parlato di “fatti preoccupanti che meritano i dovuti approfondimenti”.

In mezzo alla notizia

La testimonianza dell’ex sindaco di Roma

Ma la deriva non sarebbe limitata a questi giorni. Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma, il 20 novembre ha dichiarato ad Omnibus, su La7, che nel liceo, in corrispondenza delle occupazioni autunnali, c’era una situazione ambigua già una decina di anni fa.

“Mia figlia mi chiese di andare via dal Virgilio: è successo 10 anni fa, c’era un’occupazione al liceo, nei primissimi giorni di scuola, mi disse che c’era “la stanza delle canne”. E poi mi rivelò: “Non mi piace”, ha raccontato l’ex radicale.

“Era una ragazzina, con la sua solidità e la sua fragilità, ha voluto andarsene e l’abbiamo iscritta in un’altra scuola – ha aggiunto Rutelli – E’ una battaglia anche questa, una battaglia che fanno presidi determinati ma che non debbono farsi mettere piedi in testa da ragazzi viziati, arroganti, violenti”. “La funzione dell’educazione è anche formare e stare in un percorso”, ha concluso.

Rusconi (Anp): ora non pensiamo che le scuole sono oppifici a cielo chiuso

Tuttavia, non accetta generalizzazioni Mario Rusconi vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp),

“Che in alcune scuole superiori ci sia stata o ci possa ancora essere la diffusione delle canne è evidente. Ma è un’esagerazione descrivere tutta la scuola superiore italiana come se fosse un oppificio a cielo chiuso”, ha spiegato l’ex preside all’Ansa.

“Notizie come quelle venute fuori dal Virgilio devono innalzare l’attenzione di tutte le istituzioni. Il ripristino della legalità deve essere complessivo – ha aggiunto Rusconi -. Quando io ero preside al Newton (a Roma, n.d.r. nel quartiere Manzoni) e mi arrivarono all’orecchio voci di spaccio in istituto, poi rivelatesi infondate, ho fatto fare diversi controlli a sorpresa anti-droga da parte delle forze dell’ordine con le unità cinofile”.

“Blitz antidroga potrebbero essere utili anche in altre scuole superiori romane, uniti ad una formazione accurata degli studenti sul tema”, ha concluso il vicepresidente Anp.