Home Archivio storico 1998-2013 Generico La storia infinita dello sciopero

La storia infinita dello sciopero

CONDIVIDI
webaccademia 2020

"Considerato lo stato di incertezza circa il rapporto fra la scadenza già fissata per lo sciopero proclamato dalla Cgil Scuola per il comparto Scuola per il 9 novembre e le norme di legge in materia, lo sciopero è spostato al 12 novembre che rappresenta la prima data utile in relazione ai tempi di discussione della Finanziaria per il 2002": con questo sibillino comunicato stampa il segretario nazionale della CgilScuola Enrico Panini ha reso noto nel pomeriggio di ieri che lo sciopero proclamato dalla CgilScuola è spostato di 3 giorni.
In un primo momento sembrava che la Gilda avrebbe mantenuta ferma la data del 9, ma nelle prime ore della mattinata odierna apprendiamo che anche il sindacato di Alessandro Ameli ha deciso di scioperare il 12. Nulla si sa per ora di cosa faranno i CUB Scuola.

Il risultato finale sarà comnque che Gilda e CgilScuola sciopereranno nello stesso giorno in cui si asterrà dal lavoro (ma per un’ora soltanto) il personale amministrativo, ausiliario e docente aderente alla Cisl e alla Uil.

Non per questo si può parlare di avvicinamento fra Cgil e Cisl i cui rapporti sono ormai parecchio deteriorati.

Durissima oggi Daniela Colturani: ”I problemi della scuola – ha dichiarato la segretaria nazionale della CislScuola – non possono oggi essere strumentalmente usati a sostegno di battaglie politiche caratterizzate da forti connotazioni ideologiche da amplificare nei momenti congressuali cgiellini e diessini”.
La risposta di Enrico Panini non si fa attendere: "Le motivazioni per lo sciopero proclamato dalla Cgil Scuola sono le stesse che un anno fa abbiamo condiviso con la Cisl. Non erano strumentali ed ideologiche allora non si capisce perchè lo siano adesso!"

"Stupisce – conclude Panini – che, quando si registrano giudizi diversi, per alcuni il solo sforzo consista nel ricercare le colpe per poi denunciare che sono invariabilmente… sempre degli altri".

Ma Daniela Colturani non ci sta a condividere le colpe e sottolinea che ”la responsabilità della rottura del fronte sindacale confederale appartiene ad altri”.

Intanto la Gilda nell’esplicitare ulteriormente i motivi della protesta, ribadisce che il 12 novembre si sciopererà non solo per ottenere una modifica delle norme contenute nell’art. 13 della finanziaria sui tagli agli organici, ma anche "contro una politica scolastica che concede 36milioni di aumento ai capi di istituto e poche migliaia di lire agli insegnanti".

CONDIVIDI
Preparazione concorso ordinario inglese