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La storia recente attraverso il cinema: il progetto del liceo Mamiani

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Comprendere la storia e le dinamiche della società italiana durante gli “anni di piombo”: ha anche questa finalità il progetto — interessantissimo — avviato nel glorioso Liceo “Terenzio Mamiani” di Roma. Titolo del progetto (responsabile del quale è la Professoressa Lucia Mastropierro, docente di Discipline giuridiche ed economiche nel medesimo Liceo) è infatti “Comprendere la Storia attraverso la lente filmica”. Progetto ambizioso, che nasce dalla collaborazione tra l’agenzia di stampa ANSA, l’Archivio Flamigni (che fornirà la documentazione storica), la Media Literacy Foundation, il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR), il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), e lo storico Liceo romano. MIBACT e MIUR hanno promosso il “Piano nazionale del cinema per la Scuola” e pubblicato il bando, del quale il progetto è parte integrante.

Riflettere sugli effetti a lungo termine della violenza

Un effetto positivo del progetto sarà il far crescere il senso civico negli studenti che lo frequentano. Infatti sarà loro possibile riconoscere i danni provocati dalla violenza: quella dello Stato — spesso repressivo perché incapace di rispondere alle istanze di giustizia e di attuazione dei dettami costituzionali portate avanti dai cittadini — e quella di quanti risposero a questa violenza con altrettanta irrazionale violenza. Violenze contrapposte, che fecero cadere il Paese in una spirale i cui strascichi possiamo cogliere ancora oggi nel distacco sempre maggiore di larghissimi strati della popolazione (specialmente giovanile) dalla vita politica della nazione, in un’apatia generalizzata che di quella violenza è probabilmente uno dei frutti più velenosi.

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Riflettendo su fatti che, al contrario dei loro genitori e insegnanti, gli studenti non hanno vissuto (e dei quali sanno purtroppo pochissimo), essi potranno riflettere sugli effetti sociali e storici delle scelte individuali, acquisendo consapevolezza delle  proprie responsabilità.

I giovani di allora e quelli di oggi

«Il privato è politico», si diceva negli anni ‘70. Ed è vero: perché noi facciamo politica anche quando crediamo di non occuparcene. Le nostre scelte cambiano comunque la Storia, sia che partecipiamo a un corteo, sia che lo boicottiamo standocene a casa a dormire. Ciò che scegliamo comporterà comunque delle conseguenze. I giovani degli anni ‘70 sceglievano in massima parte di impegnarsi, di informarsi, di fare politica attiva. Molti di loro scelsero la strada della violenza, e questo cambiò — purtroppo in peggio — la Storia d’Italia. Ma anche la scelta di non esporsi, di non protestare, di non scioperare, di non votare, di non impegnarsi per il cambiamento, di chiudersi nel privato, di non scegliere affatto, sta cambiando la Storia; e solo fra qualche decennio potremo dire se sarà stato un bene o un male.

Partire dai film per comprendere un’epoca

Il progetto comprenderà lezioni non solo sui vari terrorismi politici di quell’epoca ormai lontana, ma anche riflessioni sul linguaggio cinematografico, con ricadute anche sulle possibili scelte professionali future degli studenti, che si divideranno in gruppi per condividere con i compagni emozioni, impressioni, riflessioni su quanto visto ed appreso.

Verranno proiettate opere cinematografiche di grande spessore storico ed artistico: da “Io ho paura” di Damiano Damiani (1977) a “Sbatti il mostro in prima pagina” di Marco Bellocchio (1972); da “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana (2012) ad “Anni di piombo” di Margarethe von Trotta (1982); da “San Babila ore 20, un delitto inutile” di Carlo Lizzani (1976) a “Il Divo” di Paolo Sorrentino (2008). La visione di ogni film sarà preceduta dalla presentazione degli argomenti trattati da parte di un esperto o di un testimone. L’approccio sarà infatti critico e tecnico, per imparare come si analizza un film del genere e come lo si realizza.

Testimoni e studiosi a supporto degli studenti

Il primo incontro (dedicato al contesto storico) è stato presentato dalla giornalista e scrittrice Benedetta Tobagi, figlia di Walter Tobagi, assassinato il 28 maggio 1980 dalla “Brigata XXVIII marzo”. Successivamente si terrà una lezione per preparare gli studenti alla visione dei film: il regista della RAI Fabrizio Marini spiegherà come si articola una ripresa cinematografica, per dare anche una lettura tecnica dei film.

Due incontri saranno dedicati ad Aldo Moro: uno verrà presentato dal docente e politico Miguel Gotor e uno da Marco Damilano, giornalista e saggista. Verranno proiettati due film sulla figura del grande statista ucciso dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978.

Imparare a fare informazione mediante una web radio

I ragazzi verranno inoltre iniziati al linguaggio radiofonico e alla produzione di trasmissioni giornalistiche per la radiofonia. Parteciperà a tal fine anche la Media Literacy Foundation, che aiuterà gli studenti a creare la web radio del Liceo “Mamiani” e ad articolare radiofonicamente gli argomenti approfonditi nel Progetto