Una vicenda che ha dell’assurdo. Altro che “banali” coltelli, pistole ad aria compressa: in una scuola di Gela, in provincia di Caltanissetta, uno studente è stato colpito da un compagno con addirittura un martello.
Come riporta Ansa, la vittima è minorenne, ha quindici anni. Nell’istituto superiore sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e i sanitari del 118. Il ragazzo ferito è stato soccorso e condotto al pronto soccorso. Non sarebbe in gravi condizioni.
Ancora da chiarire i motivi della lite degenerata nell’aggressione. La Polizia sta ricostruendo la dinamica dell’accaduto. Pare che tra i due ci fossero state discussioni in precedenza.
In questi giorni altri oggetti pericolosi sono stati introdotti a scuola dai ragazzi: coltelli, coltelli fatti in casa o stampati in 3D, machete.
Per quel che riguarda la sicurezza nei plessi scolastici, ha detto Valditara, “sta andando molto bene la nota congiunta firmata da me e dal collega Matteo Piantedosi sui metal detector mobili su richiesta delle scuole”: viene confermato, come era stato annunciato alcune settimane dallo stesso ministro dell’Istruzione, che i metal detector saranno utilizzati solo su richiesta motivata delle scuole e solo in alcuni giorni, no certo continuativi.
“Purtroppo anche qua, come nel campo dell’istruzione tecnica professionale – ha aggiunto Valditara -, scontiamo una opposizione fuori dalla realtà, fuori dal mondo quando si dice che è repressione, come credo abbia detto anche” la segretaria generale del Pd, “Schlein secondo la quale è repressione mettere un metal detector davanti alle scuole. Vuol dire che non si è capito proprio come stanno le cose”.