Da collaboratore scolastico a docente di latino e greco nello stesso liceo e nello stesso anno scolastico. È la storia di un trentenne pugliese, laureato in Lettere classiche all’Università di Bologna, che ha vissuto un inaspettato cambio di ruolo, passando dai corridoi alla cattedra di un liceo classico.
Come riporta Fanpage, il percorso verso l’insegnamento era iniziato subito dopo gli studi universitari, con il tradizionale iter fatto di corsi abilitanti, titoli e graduatorie. Le opportunità, tuttavia, erano state limitate: solo una breve supplenza nella scuola primaria, mentre la chiamata nelle scuole superiori non era mai arrivata. Per questo, per esigenze economiche, ma anche per restare nel mondo della scuola, aveva accettato un incarico come collaboratore scolastico, ruolo che ricopre da quattro anni con contratti annuali.
Quest’anno il servizio si è svolto proprio in un liceo bolognese, dove l’anno scolastico sembrava procedere senza sorprese. La svolta è arrivata a metà percorso, quando lo scorrimento delle graduatorie per una supplenza di latino e greco ha portato alla sua chiamata per sostituire una docente storica dell’istituto. Senza esitare, ha accettato l’incarico, ritrovandosi a insegnare in una prima e in due seconde fino al termine dell’anno scolastico.
Il passaggio ha suscitato sorpresa e soddisfazione tra colleghi e personale scolastico. A Repubblica il neo prof ha dichiarato: “È frustrante il sistema di chiamata di noi insegnanti. Dipendere da un algoritmo”.
Sempre il professore ribadisce che l’obiettivo primario resta sempre quello di continuare a insegnare nei licei, anche se non è escluso un ritorno temporaneo al ruolo di collaboratore scolastico, in attesa della cattedra.