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26.02.2026

Tony Pitony, il suo ex docente: “Era uno studente modello, per comportamento e per profitto”

Tony Pitony è sulla bocca di tutti: il misterioso cantautore e personaggio mascherato da Elvis, originario di Siracusa, le cui canzoni stupiscono per la schiettezza e il sarcasmo dei testi molto provocatori e le sonorità soul, sta spopolando sui social e anche fuori e presto riceverà una consacrazione.

Domani, infatti, 27 febbraio, salirà sul palco del Festival di Sanremo nel corso della serata cover, per cantare insieme insieme a Ditonellapiaga. Come se non bastasse, ha anche firmato la sigla del Fantasanremo di quest’anno.

Chi è Tony Pitony?

Ma chi è Tony Pitony? Non è ancora dato saperlo.

Il Tgr Sicilia si è messo sulle sue tracce nella sua città natale. La sua identità non è nota: si sa però la scuola aretusea che ha frequentato, un liceo scientifico. Ecco cosa ha detto il suo insegnante di italiano: “Era uno studente modello, sia dal punto di vista del profitto che dal punto di vista comportamentale. Al quinto anno voleva andare a Londra a studiare teatro. Tuteliamo la sua riservatezza”, queste le sue parole.

Tiziano Ferro e le parole sui docenti

Ieri, 24 febbraio, ha avuto inizio la 76esima edizione del Festival di Sanremo. Ospite della prima serata Tiziano Ferro, che ha festeggiato sul palco dell’Ariston il 25esimo anno di carriera cantando alcuni tra i suoi grandi successi.

Il cantante ha anche cantato il brano “Sono un grande“, facendo un discorso sull’importanza di ricevere complimenti, approvazioni e “pacche sulle spalle”. Ferro ha detto che una volta i giovani non era una cosa comune: secondo lui i genitori, i docenti, non spronavano abbastanza i ragazzi.

Ecco cosa ha detto: “Noi veniamo da una generazione in cui non ci dicevano ‘bravo’, ‘sei un grande’. Non ci davano nemmeno il dieci a scuola, le professoresse al massimo mettevano otto. Invece adesso il mondo sta cambiando e le nuove generazioni stanno iniziando a celebrare la propria unicità, è giusto abbracciare questa nuova filosofia. Diciamocelo: ‘sono un grande’, per quello che succede e per quello che non è successo”.

Vai all’articolo: I CANTANTI DI SANREMO E LA SCUOLA

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