Home Archivio storico 1998-2013 Generico Lavagne multimediali: scontro Brunetta-Maria Luisa Busi

Lavagne multimediali: scontro Brunetta-Maria Luisa Busi

CONDIVIDI
  • Credion

Botta e risposta fra la telegiornalista Maria Luisa Busi e il ministro Brunetta.
Oggetto del contendere, le 10mila lavagne multimediali distribuite quest’anno ad altrettante scuole italiane.
Questi i fatti.
Maria Luisa Busi, conduttrice del TG1 di prima serata, scrive al direttore Minzolini chiedendo di essere esonerata dall’incarico; il motivo ? “Non condivido la linea editoriale del giornale”, sostiene in sintesi la Busi.
Secondo la giornalista del TG1, il giornale è ormai sempre più lontano dall’Italia reale, mentre notizie e servizi sono confezionati usando soltanto le “veline” diramate dal Palazzo.
E fa qualche esempio: mentre nelle scuole manca di tutto e genitori e insegnanti protestano (“anche io – dichiara la Busi – compero la carta igienica per la scuola di mia figlia”), il TG1 si limita a mandare in onda un ampio servizio per rilanciare la conferenza stampa durante la quale i ministri Gelmini e Brunetta
“presentano il nuovo grande progetto per la digitalizzazione della scuola, compreso di lavagna interattiva multimediale”.
Sferzante la risposta dell’ufficio stampa del ministro Brunetta: “Non conosciamo il tasso di produttività in redazione della signora Busi ma di certo, glielo riconosciamo volentieri, possiede il dono di una memoria prodigiosa”.
“Apprendiamo infatti – prosegue il comunicato –
che nel motivare le sue storiche dimissioni dalla conduzione del Tg1 ricorda ancora con malcelata sofferenza l’ingrata corvée di dover informare gli italiani sul progetto di digitalizzazione della scuola italiana presentato a Palazzo Chigi dai ministri Brunetta e Gelmini”.
La conferenza stampa in questione risale al 25 settembre 2009 e proprio per questo Renato Brunetta chiama in causa la prodigiosa memoria dalla giornalista.
“Sapevamo già allora che si trattava di una notizia importante – conclude Brunetta con sarcasmo – ma non potevamo immaginare che sarebbe rimasta così impressa nella memoria di chi quella sera, con buona dose di stoicismo, la stava leggendo davanti alle telecamere”.