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Lavoratori fragili, per il supplente c’è la malattia in caso di inidoneità alla mansione

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Al personale a tempo determinato non si applica la disciplina recata dal CCNI Utilizzazioni inidonei, pertanto, in caso di dichiarazione di inidoneità da parte del Medico competente a seguito della visita di accertamento della condizione di lavoratore fragile, il supplente sarà messo in malattia.

Il chiarimento è contenuto nella  nota del Ministero dell’Istruzione n.1585 dell’11 settembre 2020 con la quale sono state fornite istruzioni operative ai Dirigenti scolastici per la situazione riferita al personale Ata e docenti fragili con contratto a tempo indeterminato e a tempo determinato, al fine di contrastare e contenere il contagio da Covid-19.

In particolare la nota precisa che se, a seguito della sottoscrizione del contratto di lavoro, il lavoratore presenti al Dirigente scolastico la richiesta di essere sottoposto a sorveglianza sanitaria e dal relativo procedimento esso risulti inidoneo temporaneamente alla mansione, si procederà a collocare il lavoratore medesimo in malattia, fino al termine indicato dal giudizio di inidoneità temporanea.

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Si potrà tuttavia verificare anche il caso, in particolare per alcuni profili di personale ATA, che il giudizio del medico rechi una idoneità a svolgere soltanto alcune mansioni del profilo: per questa ipotesi il Dirigente scolastico dovrà disporre la presa di servizio individuando, tra quelle previste, le mansioni che più aderiscono alle indicazioni sanitarie prescritte, sempre e comunque ricadenti all’interno del profilo professionale del lavoratore.

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