In una nota diffusa il 19 giugno, l’Associazione Nazionale Presidi (ANP) segnala gravi lacune negli accordi individuali di lavoro agile proposti da alcuni Uffici Scolastici Regionali ai dirigenti scolastici. Lacune che, secondo l’associazione, violano obblighi precisi stabiliti dal contratto collettivo nazionale vigente.
L’articolo 12 del CCNL Area Istruzione e Ricerca 2019-2021 stabilisce che ogni accordo individuale di lavoro agile debba indicare esplicitamente la fascia di contattabilità del lavoratore – telefonica, via mail o con altri strumenti – e garantire il diritto alla disconnessione per almeno undici ore consecutive, comprensive del riposo giornaliero. Secondo le segnalazioni raccolte dagli iscritti ANP, questi elementi risultano spesso assenti. L’associazione ricorda che la reperibilità ininterrotta non può essere pretesa dal datore di lavoro e che la mancanza di tali clausole può essere oggetto di contenzioso davanti al giudice del lavoro. Non si tratta di una formalità: il lavoro agile, sottolinea l’ANP, nasce proprio per conciliare vita professionale e privata, ed è considerato uno strumento fondamentale di benessere per i dirigenti scolastici, categoria esposta a livelli significativi di stress lavoro-correlato.
L’ANP rivolge un appello diretto al Ministro Valditara affinché vigili sull’operato degli USR e garantisca la conformità degli accordi al CCNL, avviando inoltre il confronto sulle linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – tavolo che, denuncia l’associazione, l’Amministrazione non ha ancora convocato. “I colleghi nostri iscritti non sono mai soli”, conclude la nota: l’ANP annuncia che continuerà a vigilare sul rispetto del contratto.