Dopo l’intesa del 24 giugno 2026 e la nota ministeriale del 30 giugno, la partecipazione a distanza alle sedute degli organi collegiali – comprese quelle deliberative – è stata ricondotta dall’Amministrazione all’istituto del lavoro agile previsto dalla legge 81/2017. Una scelta che l’ANP non ritiene affatto scontata e sulla quale chiede un chiarimento urgente al Ministero dell’Istruzione.
Il nodo sollevato dall’ANP è di natura interpretativa: la legge sul lavoro agile disciplina la modalità prevalente di esecuzione del rapporto di lavoro, non singoli aspetti particolari come la partecipazione a distanza a specifiche sedute collegiali. Applicarla automaticamente a questo caso comporterebbe una serie di obblighi precisi a carico dei dirigenti scolastici: la stipula di un accordo individuale scritto con ciascun docente partecipante, la consegna di un’informativa scritta sui rischi connessi alla prestazione fuori dai locali scolastici e la comunicazione telematica al Ministero del Lavoro dei nominativi dei lavoratori coinvolti. L’ANP chiede che il Ministero chiarisca tempestivamente se questi tre adempimenti siano effettivamente dovuti, a tutela sia dei docenti che dei dirigenti. Sul tema, il 17 luglio l’associazione terrà un webinar dedicato: “A distanza, ma in sicurezza: organi collegiali, responsabilità del dirigente e modulistica pronta all’uso”, nel corso del quale verranno affrontati anche i requisiti tecnico-organizzativi per la gestione digitale delle sedute e delle operazioni di voto.