Il sistema di valutazione della dirigenza scolastica è arrivato alla fine del suo primo anno di applicazione e l’ANP chiede che l’Amministrazione apra subito un confronto sindacale per analizzare i risultati, individuare le criticità e migliorare il ciclo valutativo successivo. Una richiesta già avanzata lo scorso 8 maggio e che ora diventa urgente, secondo il sindacato, anche in vista della scadenza del 31 luglio per la definizione degli obiettivi per l’anno scolastico 2026/27.
L’associazione chiede di trattare i due temi – monitoraggio del 2024/25 e obiettivi per il 2026/27 – in un unico incontro, nel rispetto del principio di buon andamento. Nel dettaglio, l’ANP vuole conoscere la distribuzione dei punteggi, gli indicatori più critici, la frequenza dei mancati raggiungimenti e gli esiti delle conciliazioni, oltre alla tempistica del pagamento della retribuzione di risultato. Sul piano procedurale, le richieste riguardano lo snellimento delle autorizzazioni per le supplenze brevi, la corretta applicazione del vincolo dell’unico obiettivo sanabile – limitato a quello effettivamente non raggiunto, senza estenderlo agli obiettivi raggiunti ma non rilevati – e il miglioramento della piattaforma informatica per la rilevazione del PTOF, definita farraginosa e fonte di inutili difficoltà per molti dirigenti. L’ANP chiede infine che gli obiettivi per il 2026/27 vengano definiti tenendo conto di queste criticità e che il relativo decreto interdipartimentale venga pubblicato entro i termini previsti.