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Scuola-lavoro, servono tirocini veri: in un tecnico di Bari 8 diplomati su 10 trovano impiego

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Collegare con profitto la scuola al mondo del lavoro: su questo argomento, sempre più di attualità e contenuto anche nell’art. 3 della Legge di Stabilità, che prevede dei finanziamenti ad hoc per centinaia di milioni di euro da destinare all’alternanza scuola-lavoro, il 6 novembre si è svolto in una scuola superiore di Bari un convegno al quale hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi, l’assessore al Diritto allo studio della Regione Puglia, Alba Sasso, il presidente di Confindustria Bari-Bat, Michele Vinci.

La sede del confronto era l’Istituto tecnico superiore Meccatronico Cuccovillo di Bari, che figura tra i primi dieci posti all’interno della classifica stilata dal Miur in seguito a un monitoraggio tra gli Istituti tecnici superiori italiani.

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Il sottosegretario Toccafondi ha sollecitato il mondo delle imprese “a collaborare di più con le scuole” per incrementare “l’alternanza scuola-lavoro” attraverso “veri tirocini”, anche perché “quando il sistema ripartirà” sarà un vantaggio avere “giovani con competenze precise”.

La dirigente scolastica dell’Its Cuccovillo, Lucia Scattarelli, anche lei tra i relatori, ha evidenziato che “il nostro istituto ha concluso il primo ciclo con oltre l’80% dei diplomati occupati e il secondo ciclo con ben 14 diplomati su 40 già occupati a soli 2 mesi dal conseguimento del titolo”.

 

 

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“Il segreto dell’eccellente bilancio di attività dell’Its per la Meccatronica – ha sottolineato Vinci all’agenzia Ansa – è il forte raccordo col mondo delle imprese. L’associazione degli industriali del capoluogo pugliese – ha aggiunto – è entrata sin dall’inizio a far parte della Fondazione che gestisce l’istituto, coinvolgendo anche importanti aziende del territorio”.

Sasso ha annunciato che la Regione, “oltre ad aver già finanziato la nascita di tre Its, sta lavorando per l’apertura di altri tre istituti tecnici superiori: turismo, logistica e trasporti, e per le tecnologie della comunicazione. I ragazzi che hanno frequentato i nostri Its – ha concluso l’assessore – hanno trovato per il 90% occupazione a differenza di altre Regioni”. 

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