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L’Azienda sanitaria di Catanzaro “propone” la chiusura di tutte le scuole. Protesta Bianca Granato

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Ormai sull’apertura e sulla chiusura delle scuole non ci sono molte certezze.
E’ di queste ore la notizia che il Governo sembra intenzionato a riaprire scuole primarie e dell’infanzia anche nelle zone rosse.

Al contrario in Calabria (zona arancione) proprio nella mattinata odierna il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha inviato a tutti i sindaci del territorio una nota di questo tenore:  “Considerato che la Calabria ricade nella zona arancione con le conseguenti restrizioni, considerato l’approssimarsi delle vacanze pasquali nel cui periodo sarà attuato il lockdown nazionale, si propone la chiusura di tutti gli istituti scolastici ricadenti nel territorio di competenza dal 23 marzo al 6 aprile”.

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Sarcastico il commento della senatrice Bianca Granato, già M5S e ora del Gruppo Misto-Alternativa c’è: “Si criticava il governo Conte per le politiche scolastiche sul fronte delle chiusure e riaperture, però ad oggi è innegabile che il caos regna sovrano più di prima. Lo testimonia questa comunicazione alle scuole del direttore f.f. del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catanzaro. Si chiudono le scuole nella provincia che è in zona arancione semplicemente perché, udite udite, nella settimana di Pasqua tutto il territorio nazionale sarà in zona rossa, quindi una settimana prima si fa la quaresima in DAD”.

Ma Granato aggiunge anche che non intende fermarsi: “Ai vertici della Sanità calabrese chiederò di spiegare bene il senso del comunicato”.

Sul rientro o no a scuola:

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