Home Attualità Le Asl definiscono il piano di recupero per i non vaccinati

Le Asl definiscono il piano di recupero per i non vaccinati

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Le Asl dovranno individuare i minori fino a 17 anni non compiuti che non sono stati vaccinati del tutto o lo sono stati solo parzialmente e quindi gestire i calendari per garantire la più ampia protezione contro dodici malattie, come previsto dal recente decreto legge varato dal governo. 

Mentre i nati da quest’anno in poi dovranno fare tutte le vaccinazioni, per quelli nati dal 2001 le vaccinazioni aggiuntive rispetto alle quattro obbligatorie variano in base all’età: i nati dal 2001 al 2011 dovranno farne altre cinque, quelli dal 2012 al 2016 altre sei (sempre che alcune non obbligatorie ma raccomandate in passato siano già state fatte).

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Il “piano di recupero”, come precisato nella circolare del ministero della Salute e di cui Il Sole 24 Ore riporta il resoconto, sarà definito tenendo conto dell’età, dei vaccini già somministrati, delle dosi necessarie, delle incompatibilità e della possibilità di effettuare più vaccinazioni nella stessa data.

I genitori o i tutori dei minorenni saranno contattati dalle

Le Asl contatteranno i genitori per iniziare il ciclo di vaccinazioni e in caso di mancata risposta, verrà spedita una raccomandata con ricevuta di ritorno, con l’invito a un colloquio e se non si presenteranno o, al termine dell’incontro, i genitori non daranno il consenso alle vaccinazioni potranno essere sanzionati per un importo variabile da 500 a 7.500 euro, e successivamente potranno essere segnalati alla procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni.

 

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Saranno esentati dalla vaccinazione, riporta ancora Il Sole 24 Ore, solo i bambini con adeguata documentazione medica attestante un correlato rischio per la salute oppure quelli che sono già immunizzati a seguito di malattia. Quest’ultima situazione può essere attestata o tramite un test che dimostra la presenza di anticorpi della malattia pregressa oppure con una copia della notifica di malattia infettiva effettuata alla Asl dal medico che l’ha diagnosticata.

“Per quanto riguarda la scuola, la documentazione sulle vaccinazioni, eseguite o no, dovrà essere presentata, al momento dell’iscrizione. Le vaccinazioni, però, sono requisito di accesso solo per le scuole dell’infanzia, anche se gli altri gradi di istruzione dovranno comunque richiederle. Per l’anno scolastico 2017-2018 la scadenza è il 10 settembre, dato che le iscrizioni sono già state effettuate. In mancanza della documentazione necessaria, potrà essere fornita una autocertificazione, ma entro il 10 marzo 2018 dovranno comunque essere consegnati i documenti previsti”.

Dal 14 giugno sarà attivo il numero di telefono 1500 a cui si potranno chiedere informazioni