Home Attualità Le firme per sbloccare i contratti: roba vecchia, secondo Giannini

Le firme per sbloccare i contratti: roba vecchia, secondo Giannini

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Ai sindacati che hanno consegnato 300mila firme con la richiesta di sbloccare i contratti, il ministro Stefania Giannini fa presente che questo è un modo vecchio di concepire il sindacato.
Stessa osservazione che è stata fatta in occasione degli scioperi che fino ad ora sono stati proclamati.
Possiamo immaginare che secondo Giannini sono roba vecchia anche le manifestazioni, i cortei e le proteste.
Può darsi che il Ministro abbia qualche buona ragione, ma francamente saremmo molto curiosi di sapere quale dovrebbe essere un modo “moderno” di fare sindacato.
Forse Stefania Giannini auspica sindacati che organizzano settimanalmente festosi incontri, seminari e convegni con titoli del tipo “W la Buona Scuola, abbasso i contratti”.
Una modalità moderna sarebbe forse anche quella di inviare mail e telegrammi al Governo chiedendo una riduzione degli stipendi.
Il massimo, forse, sarebbe che i sindacati si prendessero la briga di scrivere una legge di stablità  che preveda l’aumento delle tasse e la diminuzione degli stipendi dei dipendenti pubblici.
D’altra parte non dimentichiamo che Giannini è la leader di Scelta Civica, movimento fondato da Mario Monti che aveva a suo tempo coniato lo slogan “Pagare le tasse è bellissimo”.