Ancora maltempo sull’Italia e nuova allerta per il Sud. Per martedì 17 febbraio 2026 il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un duplice bollettino di allerta arancione e gialla per rischio piogge, temporali e criticità idrauliche e idrogeologiche. Un treno di perturbazioni atlantiche continua infatti a interessare il Paese, colpendo in particolare le regioni del Centro-Sud. Sorvegliate speciali sono Calabria, Campania e Sicilia, dove sono attesi fenomeni intensi e diffusi.
In Calabria scatta l’allerta arancione, livello di criticità moderata (3 su 4), per rischio idraulico e idrogeologico su gran parte del territorio regionale, in particolare lungo il versante tirrenico centro-meridionale, centro-settentrionale e settentrionale. Le precipitazioni potranno essere abbondanti e accompagnate da temporali persistenti. Diversi sindaci hanno firmato ordinanze di chiusura delle scuole per la giornata di martedì 17 febbraio: stop alle lezioni a Cosenza, Casali del Manco, Acquappesa e Belvedere Marittimo, come misura precauzionale per tutelare studenti e personale scolastico.
Allerta gialla, invece, in diverse aree di Calabria, Campania e Sicilia. In Campania l’attenzione è concentrata su Piana del Sele e Alto Cilento, Basso Cilento e Tanagro. In Sicilia il bollettino riguarda il settore nord-orientale, sia sul versante ionico sia su quello tirrenico e le isole Eolie, oltre al centro-settentrionale tirrenico. In Calabria la criticità ordinaria interessa numerosi tratti del versante jonico e tirrenico meridionale. La Protezione Civile invita alla massima prudenza, raccomandando di limitare gli spostamenti non necessari e di seguire gli aggiornamenti ufficiali.
Intanto cresce la preoccupazione tra dirigenti scolastici e famiglie per il rischio di scendere sotto i 200 giorni di lezione previsti dalla normativa. L’articolo 74 del decreto legislativo 297/94 stabilisce tale soglia per la validità dell’anno scolastico, ma una nota ministeriale del 22 febbraio 2012 chiarisce che, in presenza di eventi straordinari e imprevedibili come calamità naturali o eccezionali fenomeni atmosferici, la validità dell’anno resta comunque garantita anche con un numero inferiore di giorni effettivi di lezione. Una rassicurazione importante per le scuole costrette a ripetute chiusure per cause di forza maggiore.