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17.02.2026

Precari senza scatti: Bruxelles apre un’altra procedura contro l’Italia. Le richieste al Ministro della Flc Cgil

Dopo l’apertura, lo scorso autunno, di una procedura sul numero eccessivo di contratti a termine nella scuola, la Commissione europea è tornata a intervenire sul sistema italiano. Questa volta il nodo riguarda il mancato riconoscimento degli scatti di anzianità al personale a tempo determinato, una differenza di trattamento retributivo rispetto ai docenti e Ata di ruolo che Bruxelles considera discriminatoria. Il contesto è segnato da numeri strutturali: anche per il prossimo anno scolastico le supplenze supereranno quota 200 mila, con oltre 120 mila posti nel solo sostegno. Le assunzioni successive ai concorsi Pnrr hanno lasciato scoperte più di 23 mila cattedre, mentre la conferma dei supplenti di sostegno da parte delle famiglie ha interessato appena il 24% dei posti disponibili, lontano dall’obiettivo della continuità didattica. Nel personale Ata, inoltre, la quota di precari si attesta intorno al 30%.

La procedura di infrazione e i limiti delle risposte del governo

Secondo Bruxelles, la normativa italiana non è pienamente allineata alla direttiva 1999/70/CE, che vieta le discriminazioni tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato e impone misure efficaci contro l’abuso dei contratti a termine. Il governo ha tentato di rispondere con il decreto legge 131/2024, noto come “Salva Infrazioni”, innalzando l’indennità risarcitoria per l’abuso di contratti a termine fino a un massimo di 24 mensilità. Tuttavia, la Commissione ritiene insufficiente un intervento solo ex post, perché non affronta il tema centrale della parità di trattamento durante il rapporto di lavoro. Per questo è stata inviata all’Italia una lettera di messa in mora (INFR(2024)2277), primo passo di una nuova procedura di infrazione.

Le richieste della Flc Cgil e le iniziative annunciate

Il sindacato Flc Cgil sottolinea come il mancato riconoscimento dell’anzianità penalizzi centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che garantiscono il funzionamento quotidiano delle scuole. In una nota, la federazione chiede al ministro Giuseppe Valditara quando intenda intervenire per stabilizzare i precari colpiti dalla reiterazione dei contratti e per riconoscere, anche prima dell’immissione in ruolo, le fasce stipendiali maturate. Secondo il sindacato, gli anni di servizio devono essere valorizzati sia durante il periodo di precariato, con l’attribuzione immediata degli scatti in busta paga, sia al momento dell’assunzione, attraverso una ricostruzione di carriera che consideri integralmente il servizio pre-ruolo. In vista di un possibile pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione europea, la Flc Cgil annuncia infine la prosecuzione delle azioni legali per il riconoscimento delle differenze stipendiali e per il risarcimento dell’abuso sistematico dei contratti a termine.

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