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Le modifiche all’Esame di Stato

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Alla vigilia dello sciopero del 12 novembre il Senato ha varato il pacchetto di provvedimenti riguardanti la scuola. L’ormai famigerato art. 13 della Finanziaria 2002 è stato rivisto ed emendato più volte dopo il confronto con le organizzazioni sindacali e il dibattito nelle commissioni parlamentari.

Appare sempre più probabile l’ipotesi che le commissioni del nuovo Esame di Stato possano essere composte esclusivamente dai membri del Consiglio di classe più un presidente ogni tre commissioni, ma soltanto per le scuole statali. Il provvedimento, infatti, non sarà esteso anche alle scuole paritarie, per le quali potrebbe restare in vigore la precedente normativa. Con un apposito decreto il Ministero dell’Istruzione stabilirà il numero dei componenti la commissione di esame.

Dal nostro sondaggio emergono posizioni contrastanti sull’attuale Esame di Stato riformato nel 1997, con percentuali quasi equamente suddivise. Il 45,6%, infatti, considera in maniera positiva la riforma Berlinguer, a fronte di un 54,4% che si dichiara contrario. Opinioni abbastanza positive, anche sul sistema dei crediti scolastici e formativi, con un 57,2% che ha espresso un giudizio favorevole, contro il 42,8% contrario.

Decisamente negative le opinioni sull’ipotesi di costituire commissioni composte dai soli membri del Consiglio di classe. Soltanto il 27,5% appare favorevole, mentre ben il 72,5% è contrario. Anche la drastica diminuzione dei presidenti esterni, che dovrebbero garantire la regolarità degli esami, viene bocciata senza appello dai nostri lettori che per il 73,9% si dichiarano contrari e solo per il 26,1% favorevoli.  

In sintonia, infine, con le proteste dei sindacati più rappresentativi anche la netta opinione contraria (l’82,4% contro il 17,6%) ad una piena equiparazione degli Esami di Stato fra scuola statale e paritaria.

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