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Le ore eccedenti le pagherà il Tesoro

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I docenti di ruolo che accetteranno di insegnare per più ore, rispetto alle 18 ore settimanali previste dal contratto, riceveranno i relativi emolumenti direttamente in busta paga. Non saranno le scuole, infatti, a liquidare le spettanze, ma la Direzione provinciale dei servizi vari.
La novità è contenuta nella circolare n. 235/2002, emanata dal Ministero dell’economia il 28 marzo scorso, con la quale sono stati forniti anche alcuni chiarimenti riguardanti le procedure per l’assegnazione degli incarichi.

"In proposito – si legge nel dispositivo – giova rammentare che, in base alla vigente normativa, le ore disponibili in corsi collaterali non utilizzate per la costituzione di cattedre orario sono conferite dai dirigenti scolastici, prioritariamente ai docenti di ruolo ai fini del completamento dell’orario d’obbligo".

Dunque, prima le cattedre orario e, solo in un secondo momento, assegnazione alle scuole delle relative disponibilità. In più:"Gli spezzoni orari residui sono attribuiti in eccedenza – recita la circolare – fino a sei ore settimanali, agli insegnanti  già impegnati  con orario pieno con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, che ne abbiano fatto richiesta".

Quindi, nessuna attribuzione automatica, ma conferimento dell’incarico solo se i diretti interessati manifesteranno, in forma scritta, la volontà di accettare le ore aggiuntive.

E, infine,: " in tutti i casi in cui non sia possibile provvedere alla copertura delle ore residue nel modo sopra specificato, si deve procedere all’assunzione di personale con rapporto di servizio a tempo determinato".

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