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Le scuole paritarie cattoliche battono cassa, lettera a Draghi: svolgiamo un servizio pubblico!

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Le scuole paritarie tornano a chiedere fondi pubblici per permettere la frequenza nei loro istituti degli alunni disabili. E non solo. Dopo l’appello dei giorni scorsi, lanciato da diversi partiti di Governo, stavolta a rivendicare i finanziamenti sono una lunga serie di associazioni di gestori e genitori di scuole paritarie cattoliche e d’ispirazione cristiana facenti parte di Agorà della parità: Agesc, Cdo Opere Educative-Foe, Ciofs Scuola, Cnos Scuola, Faes, Fidae, Fism, Fondazione Gesuiti Educazione.

I 70 milioni per i disabili siano per sempre

L’appello pubblico, che arriva a ridosso dell’approvazione della Legge di Bilancio 2022, è stato formalizzato attraverso una lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi e a tutti i ministri, le associazioni di ispirazione cattolica chiedono innanzitutto di rendere permanente lo stanziamento dei 70 milioni di euro destinati all’inclusione di bambini e ragazzi diversamente abili.

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In questo modo, si legge nella lettera inviata al premier, le associazioni cattoliche rivendicano “l’immediata costituzione di un fondo strutturale munito delle quote consolidate al 2020 oltre a 320 milioni aggiuntivi per le scuole d’infanzia paritarie non profit, oltre alla stabilizzazione dei 70 milioni di euro, al fine di mettere in sicurezza questo indispensabile servizio pubblico senza il quale oltre 400.000 bambini non avrebbero accesso al primo grado di istruzione ed educazione”.

Le associazioni cattoliche chiedono, in conclusione, di “confermare l’attenzione mostrata da governo e parlamento poco meno di un anno fa così da consentire alle scuole paritarie di poter finalmente pianificare con maggior tranquillità e nella consapevolezza di risorse certe, il reclutamento e la formazione dei docenti”.

La richiesta dei partiti di Governo

Solo pochi giorni fa, i componenti della commissione Cultura alla Camera Gabriele Toccafondi (Italia Viva), Daniele Belotti (Lega), Rosa Maria Di Giorgi (Pd), Valentina Aprea (Forza Italia), Simona Vietina (Coraggio Italia), avevano a loro volta sostenuto l’appello lanciato da Agorá delle parità: confermare i 70 milioni di euro l’anno previsti della passata Legge di Bilancio per le necessità degli istituti paritari legate agli alunni disabili.

“La richiesta di stabilizzare i 70 milioni di euro necessari a sostenere parte delle spese per bambini e ragazzi con disabilità iscritti agli istituti paritari, non può cadere nel vuoto”, hanno dichiarato congiuntamente i deputati.

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