Home Didattica L’educazione digitale a scuola in Europa: buone pratiche ed esempi di innovazione

L’educazione digitale a scuola in Europa: buone pratiche ed esempi di innovazione

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L’educazione digitale rappresenta da anni una tematica di punta delle politiche europee, infatti, dal recente Piano d’azione della Commissione per l’istruzione digitale 2021-2027, dal titolo ‘Ripensare l’istruzione e la formazione per l’era digitale’ o ancora al Terzo vertice europeo sull’istruzione dello scorso dicembre 2020, che ha discusso temi importanti legati all’educazione digitale, sono evidenti le sfide che i sistemi di istruzione e formazione europei hanno di fronte nell’era post-Covid.

In questo contesto si rivela in tutta la sua attualità uno studio della rete Eurydice del 2019, Digital Education at School in Europe, che offre ancora numerosi spunti di riflessione in un momento in cui l’interesse per l’educazione digitale si è rafforzato a causa della pandemia, che ha costretto il mondo della scuola a dover riorganizzare l’insegnamento e l’apprendimento a distanza con l’uso dei mezzi digitali.

Tematiche

Le tematiche trattate dallo studio della rete Eurydice sono: sviluppo delle competenze digitali nei curricoli scolastici europei, competenze digitali specifiche degli insegnanti, valutazione delle competenze digitali degli studenti e uso delle tecnologie per le prove e la valutazione e strategie e politiche. La ricerca ha utilizzato due diverse prospettive: lo sviluppo delle competenze digitali in alunni e personale della scuola, e l’utilizzo a fini pedagogici delle tecnologie digitali. La ricerca è stata svolta nell’anno scolastico 2018/2019 in 43 sistemi educativi di altrettanti paesi.

Dati

Dallo studio si evince che il 50% dei sistemi educativi europei ha un processo di riforma in corso nel settore dell’educazione digitale.

In alcuni paesi, è stato necessario introdurre per la prima volta contenuti digitali nei curricoli, come nella Comunità francese del Belgio, mentre in Bulgaria, dove la competenza digitale è stata introdotta solo ad un livello precoce di istruzione. In Francia nel 2019 il Ministro dell’educazione nazionale ha lanciato la riforma ‘Per una scuola della fiducia’, che ha portato un nuovo curricolo nell’ambito delle scienze digitali nella scuola secondaria superiore.

L’indagine ha anche investigato sul supporto offerto alle scuole nell’ambito dell’educazione digitale, per cui in 26 paesi, risultano essere presenti delle agenzie esterne che svolgono questo ruolo, mentre in altri 16 il supporto avviene attraverso la formazione dei capi di istituto e in 22 paesi, ci si appoggia ai coordinatori digitali scolastici, e in 27 paesi sono presenti le reti di insegnanti.

Lo studio di Eurydice ha ulteriormente dettagliato il ruolo di questi tipi di supporto, specificando che le agenzie esterne sono organi che forniscono alle scuole una serie di servizi come lo sviluppo professionale continuo o la creazione di risorse digitali. Nella maggior parte dei paesi, è presente una sola agenzia, in altri paesi, tra cui Estonia, Grecia e Austria, sono presenti più agenzie nazionale. In Irlanda, è presente un’agenzia che si occupa specificamente della formazione e del supporto agli insegnanti, in Finlandia il National Board of Education, oltre a responsabilità generali per lo sviluppo dei curricoli nazionali nell’educazione digitale affianca responsabilità nel settore dell’educazione digitale

La formazione dei capi di istituto è ritenuta fondamentale per fare da leva per lo sviluppo della scuola in ambito digitale, motivando il personale, e per un clima favorevole all’innovazione all’interno della scuola.

Un’altra modalità di supporto alla scuola nell’ambito dell’educazione digitale è la figura del coordinatore digitale scolastico, per esempio in Grecia, Malta e Polonia il coordinatore si occupa di più scuole.

Le reti di scuole sono comunità digitali di insegnanti che operano online, alle quali gli insegnanti possono fare riferimento per corsi di sviluppo professionale o per risorse per l’insegnamento; dal 2015 in Francia è disponibile una rete di insegnanti di oltre 72.000 insegnanti corrispondenti e offre migliaia di risorse.

Questi elementi tratti dallo studio Eurydice sono stati presentati dall’Unità italiana ospite a “Un caffè con Erasmus e dintorni” – video disponibile online.

Per maggiori dettagli, si rimanda al testo integrale L’educazione digitale a scuola in Europa.

A breve, sarà disponibile la traduzione italiana anche in versione cartacea, accolta dal prossimo numero della collana ‘I Quaderni di Eurydice Italia’ (n.46) di cui si può richiedere copia gratuita.

Sito Unità italiana di Eurydice: https://eurydice.indire.it/

Per ulteriori informazioni sulla rete Eurydice, si veda: http://ec.europa.eu/eurydice

pubbliredazionale in collaborazione con INDIRE