“Sarebbe opportuno e assolutamente necessario fare educazione sentimentale e sessuale a scuola, non possiamo demandare l’educazione sessuale ai nostri ragazzi alle piattaforme del porno, credo sia fondamentale tirarli fuori da quello che non è l’amore, con quella modalità violenta e drammatica che molti ragazzi interpretano in quel modo perché non hanno altre possibilità di apprendere”. Lo ha detto Alessandro Gassmann, il 18 ottobre, nel corso della presentazione della terza stagione di ‘Un professore 3′ nell’ambito di Alice nella Città’: l’attore, riporta l’Adnkronos, dà vita al professore Dante Balestra (quel “professore che non ho mai avuto, quello in cui tutti gli studenti ‘capra’ come ero io hanno potuto ritrovarsi”).
Commentando l’approvazione dell’emendamento della Lega che vieterebbe l’educazione sessuo-affettiva fino alla secondaria di primo grado, – le “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”, il cosiddetto Ddl Valditara o Ddl Sasso – l’attore figlio d’arte sostiene che “molte famiglie hanno cessato, non so per quale motivo, di fare il loro lavoro genitoriale” e quindi se anche la scuola venisse meno al suo impegno le conseguenze (di vuoto conoscitivo e valoriale) sarebbero immaginabili.
Claudia Pandolfi nel ruolo di Anita quest’anno sarà anche una delle insegnanti del liceo. “Il regista – dice – ha voluto tenere la naturalezza e anche la volgarità di Anita, lei è autentica, sincera, schietta. Una donna che continuo ad amare”.
L’attrice è d’accordo sull’idea di scuola di Gassmann: “La scuola dei miei sogni dovrebbe arrivare ai ragazzi in modo differente, insegnare ai ragazzi educazione sessuale e sentimentale molto presto, prima che arrivi qualcuno a metterci una pezza. La scuola dei miei sogni è lungimirante”.
La serie coprodotta da Rai Fiction e Banijay, riparte in sei prime serate su Rai1 a partire da giovedì 20 novembre, e vede tra i protagonisti ancora una volta i volti amati di Claudia Pandolfi, Nicolas Maupas, Damiano Gavino, Nicole Grimaudo e tanti altri.
Tra i temi della fiction c’è tanta attualità. E Gassmann parla di Gaza: “Non ho paura a chiamarlo genocidio – dice tra gli applausi di una sala gremita- Siamo circondati da fronti di guerra minacciosi e così vicini a noi che non escludo che la serie possa toccare in futuro anche questi temi, sarebbe importante. La filosofia ha anche questo di bello, può aprirsi a tutto”.
Non molto distante dal parere di Gassmann, sull’esigenza di non arretrare sull’educazione sessuale a scuola, è il pedagogista Daniele Novara: “Ritengo davvero inammissibili – ha detto alcuni giorni fa – questi inceppamenti istituzionali e politici sulla necessità di avere una legge sull’educazione sessuale a scuola, presente in tutti i Paesi europei. L’idea che l’educazione, e in particolare l’educazione sessuale, porti necessariamente verso i temi LGBTQ+ è quantomeno grottesca e finisce col creare una situazione che definirei imbarazzante, per non dover usare termini più pesanti”.
“Questa grave carenza – ha continuato il pedagogista – fa invece il gioco dei siti porno, che gongolano nel loro business ormai prevalentemente rivolto proprio ai ragazzini, che, inconsapevolmente, finiscono per assorbire modelli sessuali terribilmente misogini e l’idea del corpo femminile come un oggetto può condurre a forme estreme di possesso”.